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Attualità | 26 ottobre 2021, 17:03

Alberto Navarra conquista la nona edizione del Concorso Flautistico Internazionale "Severino Gazzelloni"

Diplomato nel 2016 al liceo "Ego Bianchi" di Cuneo, dove attualmente insegna, è il primo italiano ad aver vinto, dopo nove edizioni, il prestigioso premio nella massima categoria

Alberto Navarra

Alberto Navarra

Passione, dedizione e studio, senza mai perdere di vista l'obiettivo principale che deve avere la musica: emozionare. 

Così Alberto Navarra, originario di Vicoforte, ha conquistato la nona edizione del Concorso Flautistico Internazionale "Severino Gazzelloni".

Classe 1997, diplomato nel 2016 al liceo "Ego Bianchi" di Cuneo, dove attualmente insegna, Navarra si è imposto in finale su Manuel Astudillo Quintero (Cile) e Joidy Blanco (Venezuela), regalando per la prima volta all'Italia il prestigioso premio: i tre flautisti hanno presentato un concerto a scelta tra i due famosi in Re maggiore K 313 e Sol maggiore K 314 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il concorso, organizzato dall’Associazione Flautisti Italiani con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, AIAM Associazione Italiana Attività Musicali, si è svolto a Pescara, da lunedì 18 a domenica 24 ottobre, nell’Auditorium del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” e ha visto la partecipazione di 165 gli iscritti, provenienti da 23 nazioni e 4 continenti: Russia, USA, UK, Portogallo, Spagna, Francia, Ucraina, Corea del Sud, Brasile, Svizzera, Serbia, Ungheria, Germania, Austria, Polonia, Israele, Turchia, Olanda, Venezuela, Cile, Cuba, Taiwan.

"Sono orgoglioso di aver raggiunto questo risultato e soprattutto di essere stato il primo nel corso delle nove edizioni del concorso a portare il riconoscimento all'Italia" - spiega Alberto Navarra - "Ho iniziato ad amare la musica all'età di 11 anni, mi sono appassionato quasi per gioco, poi ho frequentato la scuola musicale di Mondovì  e alle superiori mi sono iscritto al liceo "Ego Bianchi" di Cuneo, dove attualmente insegno come docente. Dopo gli studi liceali e presso il conservatorio di Cuneo, ho proseguito gli studi all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Andrea Oliva, per approdare quindi all’Escuela Superior de musica “Reina Sofia” nella classe di Jacques ZoonAi più giovani e a tutti gli amanti della musica vorrei dire di non dimenticarsi mai che il primo obiettivo quando si suona è divertirsi: non ci si esibisce per i giudici, ma in primis per se stessi. E' importante studiare e fare esercizio per trovare la propria identità e poter interpretare la musica al meglio". 

Arianna Pronestì

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