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Attualità | 26 ottobre 2021, 18:36

Anche la Delizie Bakery verso il trasferimento: nuova tegola per la Val Tanaro che ora chiede aiuto a Provincia e Regione

La notizia arriva a pochi giorni dall'annuncio del trasferimento dell'Alpitel di Nucetto

Anche la Delizie Bakery verso il trasferimento: nuova tegola per la Val Tanaro che ora chiede aiuto a Provincia e Regione

Un altro duro colpo per la Valle Tanaro che, a pochi giorni dall'annuncio della chiusura dell'Alpitel di Nucetto, si trova a incassare anche la notizia dell'addio della "Delizie Bakery" di Garessio. 

La fabbrica di dolci, fondata dalla famiglia Barbero nel 1955, nel 2015 era passata al gruppo Costamagna, ha comunicato ai sindacati l'intenzione di spostarsi verso un nuovo stabilimento a Cherasco. 

La notizia ha scosso la valle intera. Una scena, purtroppo, già vista: si parla di incentivare la ripopolazione delle aree montane e poi? Non si potenziano i servizi e le aziende chiudono.

Sui social si sono scatenati i commenti di tantissimi cittadini e residenti in valle: "Dobbiamo farci sentire", scrivono sul gruppo AVT- Alta Val Tanaro Informa, amministrato da Gabriele Pagliana.

"Si parla tanto di incentivare il recupero e il ripopolamento dei paesi montani, ma azioni come questa mostrano una realtà molto diversa: senza posti di lavoro la vallata muore" - aveva commentato amaramente il sindaco di Nucetto, Enzo Dho, all'indomani dell'annuncio della chiusura dell'Alpitel, con trasferimento del personale a Beinasco e Cherasco - "La decisione è stata presa dall'alto e chi ha intrapreso questa strada non ha tenuto certamente conto delle gravi ripercussioni che ci saranno sul sul paese e sulla vallata intera e non c'è stata occasione di dialogo o confronto". 

Ora una nuova tegola: il trasferimento della Delizie Bakery che, nella sede garessina, conta una ventina di dipendenti.

"Mi rivolgo a tutti quelli che come me hanno deciso di vivere in questa bellissima Valle" - dice il sindaco di Priola, Luciano Sciandra - "Facciamoci sentire. Perdere questi posti di lavoro porterà ad una diminuzione di residenti: meno bambini a scuola, meno clienti nei negozi, meno lavoro ad artigiani ,meno servizi pubblici, meno servizi alla persona....quindi un impoverimento generale e una conseguente desertificazione del territorio. E' un problema che riguarda tutti, nessuno escluso. C'è bisogno che la politica potenzi le infrastrutture della valle, a partire dalla Statale 28, per cui sono stati fatti progetti mai arrivati al dunque. Per i cittadini e per le aziende è fondamentale che vengano sviluppati i servizi e per fare questo serve attenzione e aiuto da parte della politica. Per le zone montane serve un'attenzione maggiore, che vive in altre realtà che paga le nostre stesse tasse con la differenza che ha ogni servizio vicino a casa beneficio che per noi non è mai esistito."

A questo punto dai comuni della valle è arrivato l'appello a Giorgio Ferraris, presidente dell'Unione Montana Alta Valle Tanaro, per proporre un tavolo di confronto con la Provincia e la Regione.

"Abbiamo appreso amaramente la notizia dell'Alpitel di lasciare Nucetto, soprattutto dopo gli accordi che sembravano essere stati raggiunti in precedenza - spiega Ferraris - "Tutto questo non fa che impoverire la vallata. Per incentivare anche i giovani a restare o a trasferirsi in queste zone serve investire sui servizi, unica alternativa per consentire anche alle piccole e grandi aziende di restare sul nostro territorio e non decidere di andarsene. In questo senso abbiamo chiesto un tavolo di confronto con la Provincia e con la Regione". 

L'obiettivo ora è confrontarsi con Provincia e Regione, per verificare se vi siano ancora possibilità, anche alla luce degli accordi del marzo 2020, di scrivere un futuro diverso per l'Alpitel, cercando di dare incentivi concreti allo sviluppo dei servizi e del lavoro in valle.

Arianna Pronestì

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