Eventi - 02 novembre 2021, 11:05

Savigliano: ultimi giorni per visitare la mostra su Bernard Damiano

La rassegna espositiva ospitata al Museo Civico e alla Gipsoteca Calanda-Galateri chiuderà il 7 novembre

Ultimi giorni per visitare l’importante mostra “Bernard Damiano, dal Piemont a Paris - dal Piemonte al Parigi”, allestita a Savigliano presso il Museo Civico e Gipsoteca Calandra – Galateri. La rassegna espositiva chiuderà il 7 novembre.

L’esposizione è stata voluta dal Comune di Savigliano e in particolare dall’Assessore alla Cultura Petra Senesi come un segnale di ripartenza per le attività culturali e turistiche del territorio, settori tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria, e rientra nella rassegna Alpi dell’Arte, iniziativa nata nel 2013 che propone mostre di artisti legati alle alpi italiane.

La mostra è un omaggio ad un artista poco noto nel panorama italiano, Bernard Damiano (1926 – 2000), nato a Saret de Coumboscuro dove assaporò appieno l’eredità culturale alpina che fu certamente il sottofondo segreto ed innovativo, che nei nostri tempi moderni spinsero Bernard Damiano – con impeto creativo – alla ricca produzione di quadri, dipinti, soggetti figurativi e scultorei, che formano il suo vistoso patrimonio d’arte.

E diciamocelo chiaramente: “arte senza tempo” quella di Bernard Damiano! Qui persone e personaggi, nudi e sofferenti, natura e orizzonti brillano e si condensano in colori bianchi e scuri, grigi e luminosi, in tonalità dense e trasparenti, con il senso delle profondità lontane.  Tra colore e bassorilievo quale differenza? La pittura di Damiano ne fanno un solo mondo: ombre e luci, bianchi e scuri hanno una sola radice espressiva e poetica: la notava già Giovanni Testori nella sua analisi critica, lo ribadiva convintamente Martina Corgnati. Ma te lo ripete senza limiti di data un ampio panorama di esposizioni importanti in ogni angolo d’Europa tra 1958 e 1997 sull’arte di Damiano: da Nizza a Cannes, Parigi, Toronto, Genova, Sanremo, Napoli, Milano, Bergamo, Lione…e poi anche Cuneo (1993) sede alla Provincia.

Sicuramente una mostra da non perdere, allestita presso il Refettorio del Museo Civico di Savigliano, è composta da una trentina di opere pittoriche che ripercorrono tutte le fasi artistiche del Maestro.

Si parte dal primo periodo, 1970/1975, quando era ancora forte in Damiano l’influenza del movimento pittorico parigino definito CoBrA, per passare poi, con la sezione più corposa della mostra, al periodo più felice e pittoricamente fervido di Damiano tra il 1985 / 2000 dopo la grande esposizione organizzata per lui a Milano nel 1986 dallo stesso Giovanni Testori presso la Compagnia del Disegno. Le opere di questo periodo trattano tre temi pittorici: Paesaggi, Nudi, Temi religiosi. L’ultima parte della mostra raccoglie le opere fatte dopo il 1990, quando Damiano ebbe un ritorno ad una religiosità spesso influenzata dalla letteratura popolare, dai vangeli apocrifi e che seppe trasmettere attraverso grandi e piccole opere, sia ad olio che guaches di grande effetto.

+Bernard Damiano è presente in molti cataloghi e testi critici di grandi critici d’arte – Martina Corgnati, Giovanni Testori, Giorgio Severo, Francesco Frangi, Luca Beatrice e molti altri – e ha esposto in tutto il mondo dal Canada a Cipro, da Mosca a Milano, Malta, Parigi, Nizza e Sanremo.

Una sua statua raffigurante il vescovo Fulbert erge davanti alla Cattedrale gotica di Chartres, nella Valle della Loira, commissionata del Governo Francese.

comunicato stampa