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Attualità | 11 novembre 2021, 12:02

Un video-racconto della "ferrovia delle meraviglie": così saranno utilizzati i 55mila euro del FAI assegnati alla Cuneo-Nizza

La decisione è stata presa a seguito di un confronto tra i referenti del progetto del FAi "I luoghi del cuore", i sindaci e le associazioni che da anni chiedono il salvataggio della linea

Un video-racconto della "ferrovia delle meraviglie": così saranno utilizzati i 55mila euro del FAI assegnati alla Cuneo-Nizza

La 10ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” ha decretato la vittoria della Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, 1ª classificata con 75.586 voti.

Per questo risultato sono stati assegnati 55.000 euro. Una cifra simbolica, una goccia nel mare rispetto al fabbisogno e ai costi di manutenzione della linea.

Come investirli, quindi, in modo utile? Martedì, a Cuneo, c'è stato un incontro per decidere, appunto, come far fruttare questa cifra, piccola ma comunque importante. E la decisione è stata presa: il FAI realizzerà un video-racconto di territorio, da allestire in due siti simbolici, uno in Piemonte e uno in Liguria, per promuovere i luoghi di eccezionale valore storico e ambientale che questo treno attraversa e congiunge, e che solo questo treno – se si incrementano le corse – può salvare da un progressivo isolamento. 

La decisione è stata presa dalla responsabile nazionale del progetto Luoghi del Cuore, Federica Armiraglio. Con Roberto Audisio, presidente del FAI di Cuneo, la Armiraglio ha incontrato tutti i soggetti che hanno interesse a rilanciare la linea concretamente. Dai sindaci della Valle al Comitato per la difesa delle ferrovie locali.

E questa è stata la decisione: raccontare quella che la rivista tedesca Hörzu ha classificato tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo.

Una straordinaria opera dell’ingegno umano che sfida i limiti fisici: in meno di 50 km in linea d'aria – 96 di estensione lineare - supera un dislivello di mille metri.

Comprende 33 gallerie, alcune delle quali elicoidali per superare la pendenza, e 27 ponti e viadotti, gran parte dei quali distrutti nel 1943 dalle truppe tedesche in ritirata. La ricostruzione avvenne negli anni Settanta con un accordo italo-francese, ma la mancanza di una politica di rilancio ha portato a un inevitabile declino, con una minaccia di dismissione, sventata nel 2013 anche grazie a un intervento di sensibilizzazione della Fondazione.

Nonostante un investimento di 29 milioni di euro per manutenzioni e ammodernamenti, le corse sono state ridotte a due al giorno e l’alluvione del 2 ottobre 2020, che ha portato allo smottamento del Colle di Tenda e all’isolamento della Val Roya, cuore della ferrovia, ne ha minato nuovamente le sorti.

Data la particolarità del luogo – a cominciare dal suo carattere esteso e sovraregionale – e la complessità della situazione, il FAI ha deciso in via eccezionale di progettare e realizzare direttamente, in collaborazione con gli stakeholder del territorio, un intervento di valorizzazione. Con il contributo ottenuto grazie alla 1ª posizione in classifica, verrà realizzato un video-racconto di territorio in due spazi simbolici in via di individuazione, uno in Piemonte e uno in Liguria, per esplorare la straordinaria valenza storica e ambientale dei luoghi che la ferrovia attraversa e congiunge, senza dimenticare le criticità tipiche dei territori di montagna che li caratterizzano e che l’aumento delle corse del treno, infrastruttura fondamentale per le popolazioni locali, contribuirebbe ad alleviare.

Barbara Simonelli

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