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Agricoltura | 15 novembre 2021, 14:32

Deflusso ecologico: "Direttiva Ue penalizzerà la nostra agricoltura e la produzione di energia rinnovabile”

Il senatore leghista Bergesio interroga il ministro Cingolani: "Misura Ue ridurrà l’accumulo idrico nei bacini montani con una forte riduzione della produzione di energia elettrica e danni enormi ad agricoltura, turismo e industria"

Il senatore Giorgio Maria Bergesio (foto di Barbara Guazzone)

Il senatore Giorgio Maria Bergesio (foto di Barbara Guazzone)

“Intervenire rapidamente per limitare l’applicazione della direttiva europea sul deflusso ecologico, che ridurrà l’accumulo idrico nei bacini montani e di conseguenza ridimensionerà il sistema dei pompaggi con una forte riduzione della produzione di energia elettrica, e causerà danni enormi ad agricoltura, turismo ed industria”.

Così il senatore Giorgio Maria Bergesio, Lega, commenta la direttiva europea "Acque 2000", che comporterà l’applicazione anche nel nostro Paese, a partire dal 1° gennaio 2022, del deflusso ecologico.

Sulla questione il senatore Bergesio, insieme ai colleghi Paolo Arrigoni, responsabile Energia della Lega, e Giampaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura del Senato, ha depositato un’interrogazione indirizzata al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani per chiedere di intervenire.
“I deflussi minimi previsti dalla normativa, sono calcolati in base alle condizioni idrologiche dei Paesi dell’Europa centro-settentrionale, ma la realtà italiana è caratterizzata da regimi fluviali non compatibili con questi algoritmi”, prosegue Bergesio.

Sino ad oggi l’Italia ha applicato il principio del deflusso minimo vitale, che si basa sul concetto di flusso d’acqua minimo indispensabile per mantenere l’equilibrio ecologico.
“Il delusso ecologico è l’opposto – chiarisce il senatore della Lega -. Considera il flusso naturale massimo possibile, consentendo prelievi che ne riducano la portata solo in minima parte. Questo comporterà una grave riduzione delle risorse idriche. Significa meno acqua per l’agricoltura ma anche per le città, che non potranno più disporre della diluzione degli scarichi”.

“I calcoli Terna attestano che oggi una parte importante dei consumi energetici derivano dall’energia idroelettrica, quota che con l’applicazione del deflusso ecologico è destinata a ridursi molto. Un cortocircuito rispetto alla volontà di conseguire gli obiettivi climatici: con il deflusso ecologico si abbattono infatti le quote di rinnovabili destinate a sostituire le fonti fossili”, afferma Bergesio, che conclude: “Sommata al rincaro delle materie prime e dell’energia che stanno mettendo a dura prova il nostro Paese, l’applicazione della direttiva Ue danneggerà fortemente l’Italia. Come sempre la Lega si sta impegnando a fondo nella tutela del nostro Paese e, attraverso l’interrogazione dei senatori Arrigoni e Vallardi, ha chiesto al ministro Cingolani che venga data ai distretti idrografici la possibilità di definire il deflusso ecologico in relazione al proprio specifico contesto, che vengano accelerate la realizzazione e l’ammodernamento delle infrastrutture idriche anche grazie ai fondi previsti dal Pnrr, che si proceda ad adeguare la condizione idrica dei territori ai parametri indicati dalla Direttiva Acque e che si programmino nuovi investimenti per la salvaguardia idrogeologica del territorio, considerando fondamentale l’implementazione di un Piano Nazionale Invasi”.

Redazione

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