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Attualità | 19 novembre 2021, 12:03

La valle Varaita zona pilota per il progetto europeo Agroecology for Europe

Insieme a Gran Bretagna e Olanda sarà un ‘living lab’ finalizzato a lavorare sulla messa in atto e l’analisi delle pratiche dell’agroecologia, disciplina che promuove la transizione verso sistemi agricoli e alimentari rispettosi della biodiversità, a basso impatto ambientale e socialmente giusti. Venerdì 26 novembre il primo workshop di definizione delle strategie d’azione e di presentazione dei partecipanti della valle

Immagine di repertorio

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La valle Varaita è uno dei tre territori europei individuati come “living lab”, laboratorio vivente del progetto europeo Agroecology for Europe (AE4EU) finanziato dal Programma H2020 – CSA (Coordination & Support Actions).

Il progetto, che è portato avanti da un ampio partenariato di enti di ricerca e Università europee tra cui spicca per l’Italia l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, è mirato a costruire una rete europea sull'agroecologia, disciplina che progetta, sviluppa e promuove la transizione verso sistemi agricoli e alimentari rispettosi della biodiversità, a basso impatto ambientale e socialmente giusti, che tutelano gli agricoltori e favoriscono lo scambio di conoscenze e buone prassi.

Attraverso la sperimentazione dei living lab si cerca di mettere in pratica questi principi all’interno di una rete composta da agricoltori, ricercatori, enti pubblici, aziende, finanziatori, distributori, consumatori e altri soggetti attivi sul territorio.

A fine ottobre il progetto è stato presentato agli amministratori dell’Unione Valle Varaita, che si sono dichiarati molto interessati a favorirlo ed accompagnarlo; venerdì 26 novembre si svolgerà il primo workshop di definizione delle azioni del living lab con la presentazione degli attori che lo compongono: in valle Varaita hanno dato adesione al progetto una trentina di soggetti, in parte prevalente aziende agricole, ma anche attività artigianali, reti di impresa, enti pubblici associazioni di categoria e Proloco, e saranno tutti loro insieme a definire l’obiettivo comune del living lab.

"Ci fa molto piacere che la nostra valle sia territorio pilota a livello europeo per questa progettazione – dichiara il presidente dell’Unione Valle Varaita, Silvano Dovettache si inserisce in un contesto territoriale già fortemente indirizzato alle nuove forme di agricoltura, che coniugano sostenibilità ambientale e creazione di reti tra operatori e consumatori.

Attraverso la sperimentazione e la messa in atto delle azioni del “living lab” potremo approfondire ulteriormente l’argomento, che potrà essere analizzato con metodo scientifico per verificarne le possibilità in termini di applicazione concreta e duratura nel tempo".

Nel corso dei prossimi mesi verranno organizzati altri due workshops nei quali verranno monitorate e diffuse le attività del living lab.

Il progetto si chiuderà a fine 2023 e ha obiettivi molto ambiziosi, come aumentare le interazioni tra i membri della rete, sviluppare competenze e metodi per lo sviluppo di infrastrutture di ricerca e laboratori viventi, individuare finanziatori consapevoli e interessati a sviluppare ulteriormente l'agroecologia, migliorare sia il capitale umano e sociale sia la capacità di adattare gli interventi politici alle situazioni specifiche e sostenere lo sviluppo di un partenariato europeo in questo ambito.

Oltre al living lab in valle Varaita, sono iniziate in parallelo altre due sperimentazioni del progetto AE4EU: nel quartiere Foleshill della città inglese di Coventry a livello locale e in Olanda su scala nazionale. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito internet www.ae4eu.eu.

redazione

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