Scuole e corsi - 22 novembre 2021, 19:20

Alla scuola primaria di Roccabruna continuano le attività a tema dell'Outdoor education

Attività e giochi scoprendo la natura, le caratteristiche di ogni stagione e sviluppando ulteri capacità sociali

Alcune immagini dell'iniziativa

Si tratta di una nuova tendenza educativa, promossa anche dal Ministero della Pubblica Istruzione. L'Outdoor education propone attività all'aria aperte, educando i giovani alla conoscenza ed al rispetto per l'ambiente.

Ad aderire anche la scuola primaria di Roccabruna e, in occasione dell’estate di San Martino, in queste settimane sono state organizzate per i bambini due importanti iniziative.

Scoprire tradizioni e peculiarità culinarie del territorio. Con le maestre e il signor Carlo Rocca (referente del Presidio Slow Food di Caraglio), nel piccolo orticello creato davanti a scuola i piccoli alunni hanno piantato il tradizionale aglio in apposite cassette.

Staffetta del cameriere, campana, orientiring, vaso natura, lancio delle castagne. Nella palestra e nel cortile della scuola, si sono invece cimentati nelle "Olimpiadi": divertenti giochi psicomotori ideati utilizzando materiali della natura, come ad esempio foglie, pigne e castagne.

I bambini si sono dimostrati non soltanto curiosi ed entusiasti, ma anche molto sintonizzati tra loro.

"È un contesto diverso rispetto a quello dell'aula scolastica - spiegano le insegnanti -. Naturalmente anche qui, all'aria aperta, i bambini rispettano le norme di sicurezza date dall'emergenza sanitaria. Qui, però, sono spinti a stare in relazione con se stessi e con gli altri in modo differente.

Scoprono la natura, le caratteristiche di ogni stagione e sviluppano ulteri capacità sociali. Aumentano la consapevolezza verso i temi del rispetto dell’ambiente, della percezione del sé nel mondo e della salute di corpo e mente. Ci teniamo molto, noi insegnanti, a queste attività".

Fuori dalla scuola è stato appeso il cartellone delle olimpiadi, i cui cerchi sono stati abbelliti rendendo omaggio alla natura. I bimbi hanno infatti utilizzato lana, alloro, rammenti e altre foglie.

Beatrice Condorelli