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Cronaca | 23 novembre 2021, 11:30

A Saluzzo l’addio a Claudio Rossa, punto di riferimento del volontariato locale

Il ricordo di Aldo Perotti, per lungo tempo presidente della Comunità montana all’interno della quale Rossa era segretario e direttore. La storia del suo impegno nel mondo del volontariato locale, a partire dei Vigili del fuoco di Barge, per poi passare al Corpo AIB del Piemonte e alla Croce verde Saluzzo

Claudio Rossa - Ph Nicolò Bertola per Targatocn.it

Claudio Rossa - Ph Nicolò Bertola per Targatocn.it

Si svolgeranno mercoledì 24 novembre, alle ore 15, le esequie di Claudio Rossa.

I funerali verranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino, a Saluzzo, alle 15, alla presenza di diverse rappresentanze del mondo del volontariato e dell’associazionismo locale e non solo.

Claudio Rossa, scomparso all’età di 72 anni, mentre si trovava ricoverato all’ospedale di Savigliano, era un volto noto in Valle Po e nel Saluzzese. Sia per la sua carriera lavorativa, che l’ha portato a conoscere negli ultimi quarant’anni tutto il panorama politico-amministrativo locale. Sia, appunto, per il suo impegno nel mondo del volontariato.

La carriera all’interno della Pubblica Amministrazione

Nato a Barge, l’11 luglio del 1949, Rossa era approdato, dopo aver conseguito la qualifica di geometra, al Bacino imbrifero montano del Po, dove aveva ricoperto la carica di segretario. Poi, con il passare degli anni, era entrato a far parte dell’organico della Comunità montana Valli Po, Bronda e Infernotto, come segretario ma anche nella qualità di direttore dell’Ente. Il suo mandato all’interno della “CM” è durato per tutta la sua carriera lavorativa, sino alla pensione, nel 2006.

Lo ricorda, oggi, Aldo Perotti, per lungo tempo presidente dell’Ente montano: “Claudio Rossa è stato, da sempre, il segretario della Comunità montana. È partito con il presidente Dho, passando poi a Raimondo Sacco, Celestino Costa, sino ad affiancarmi, nel 1999, quando arrivai alla Presidenza.

Era un geometra, e in quell’epoca i geometri contavano molto: erano le menti, dal punto di vista sia degli aspetti lavorativi, che ad esempio per ciò che concerne il codice degli appalti e tutta una serie di aspetti.

Erano altri tempi, tutto era profondamente diverso rispetto ad oggi, ma Rossa ha sempre svolto il suo operato con diligenza e con delle capacità che non erano nemmeno poi così poche. È chiaro che quegli anni si prestavano ad essere affrontabili in modo più semplice, però Claudio ci ha messo del suo, ha fatto diverse cose, ha avuto delle idee. Non si può poi non ricordare la passione per il volontariato e l’impegno negli AIB. Proprio grazie a questa sua doppia posizione, abbiamo gestito il concerto di Ferragosto a Pian Munè di Paesana: Rossa, un po’ nelle vesti della Protezione civile, un po’ nei panni del segretario di CM, ci ha permesso di dar vita ad un bellissimo evento. In questa direzione, è sempre stato positivo.

Negli anni, poi, gli è stato affiancato, come vicesegretario, Gianluca Ghiglione, insieme al quale abbiamo traghettato la Comunità montana verso la futura fusione con la Valle Varaita. Aveva grandi capacità nella promozione del territorio. È stato un personaggio importante, che ha seguito buona parte della vita ammnistrativa di queste nostre vallate”.

Il sostegno ai Vigili del fuoco di Barge, al fianco del papà Sergio

Di pari passo con la sua attività lavorativa, Rossa si è sempre dedicato al volontariato. Su più fronti.

Da ragazzo appena ventenne, aveva deciso di seguire tutta la parte amministrativa dei Vigili del fuoco volontari di Barge. Era la fine degli anni Sessanta. E, come oggi ricorda Chiaffredo Vottero, per oltre un trentennio Vigile del fuoco del distaccamento bargese, Rossa non aveva potuto essere inserito nei quadri del Ministero dell’Interno, entrando a far parte dei pompieri, in quanto non aveva svolto il servizio militare.

All’epoca, quello era un requisito fondamentale per diventare un Vigile del fuoco” ricorda Vottero. Si può quindi dire che Rossa, per un ventennio circa, è stato un Vigile del fuoco “senza divisa”. Sin da bambino, è sempre stato al fianco del papà Sergio Rossa, Vigile del fuoco operativo e storico capo del distaccamento bargese. “In quegli anni – continua Vottero – i Vigili del fuoco erano sempre in divisa: era abituale dunque vedere, al mercato, in paese, Sergio in divisa, insieme a Claudio in tenera età, pronto a partire qualora suonasse la sirena”.

Non appena possibile, quella passione si è trasformata in un appoggio, seppur non operativo, che per un ventennio Claudio Rossa ha sempre dato al distaccamento: ne seguiva la parte burocratica, amministrativa, aiutando il comando del distaccamento sia negli anni del papà Sergio, che nel mandato di Dante Giordano. Proprio nei locali del distaccamento Vigili del fuoco di Barge, ancora oggi, trovano posto le apparecchiature del centralino, donate da Rossa e dalla sorella in memoria del padre scomparso.

Ma il suo aiuto – ricorda Vottero – non mancava neanche in caso di incendio: sebbene non potesse operare direttamente sul fronte di fuoco, era solito raggiungerci per portarci un qualcosa da mangiare e dell’acqua da bere. La sua vicinanza, anche col passare degli anni, non è mai venuta meno. Con lui c’è sempre stato un buon rapporto”.

Il grande impegno nel Corpo Anti incendi boschivi del Piemonte

Grande l’impegno di Rossa anche all’interno del Corpo volontari Anti incendi boschivi del Piemonte, a partire sin dal lontano 1996. Negli anni, Rossa è stato segretario dell’Area di base numero 5 (che oggi comprende le squadre di Paesana, Sanfront, Martiniana Po, Rifreddo, della Valle Bronda e di Bagnolo Piemonte), poi Comandante dello stesso distaccamento, poi ispettore regionale e tesoriere del Corpo, poi nuovamente comandante di distaccamento, carica ricoperta per 15 anni.

Nel 2020, aveva manifestato l’intenzione di lasciare il Comando dell’area di base, passando il testimone a Gabriele Gilardone.

Quando mossi i miei primi passi all'interno del Corpo AIB Piemonte, alla fine degli anni 90, fu Claudio Rossa una delle prime persone che incontrai nelle varie riunioni a tutti i livelli. – il ricordo di Daniele Cora, ispettore generale del Corpo AIB Piemonte – Figura di spicco e punto di riferimento per le Amministrazioni delle valli Po, Bronda, e Infernotto, sempre presente e sempre pronto a fornire il proprio contributo nelle idee e nei pensieri del Corpo.

Come in tutte le grandi famiglie vi erano a volte punti di discordanza, ma mai trascesi e sempre nel rispetto delle idee reciproche; anche grazie a queste opinioni che lui sempre forniva, il Corpo è cresciuto.

Con Claudio non vi è dubbio che se ne vada una parte di storia AIB; quella storia però che lui ha saputo trasmettere a chi lo ha seguito, garantendo continuità ed efficienza della nostra organizzazione”.

Anche l’ispettorato provinciale AIB di Cuneo, tramite l’ispettore Roberto Badellino, ha espresso vicinanza alla famiglia Rossa, ricordando di Claudio il grande impegno, sia nei vari mandati all’interno del Corpo, sia – a livello locale – nelle tante iniziative e nei tanti interventi a supporto delle sue vallate di competenza.

Tutti i volontari che hanno lavorato con Claudio Rossa per 25 anni sono addolorati da questa perdita. – ci dice l’attuale comandante di distaccamento, Gabriele GilardonePer tutti questi anni, Claudio è stato un punto di riferimento per tutte le squadre dell’area di base, riuscendo a coordinarle al meglio in qualsiasi occasione, sia che si trattasse di un incendio boschivo o di un’alluvione.

Grazie al suo entusiasmo ed alla sua dedizione, l’area di base è cresciuta, sia dal punto di vista delle attrezzature in dotazione, che come numero di volontari. Il ricordo del suo operato rimarrà indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con lui”.

L’esperienza al servizio della Croce verde Saluzzo

Durante il suo percorso nel mondo del volontariato, Claudio Rossa ha vestito anche la divisa della Croce verde di Saluzzo. Era entrato a far parte della Pubblica assistenza saluzzese il 13 febbraio del 2007, diventando operativo, dopo il corso di formazione, su tutti i servizi, compresi gli interventi di emergenza sanitaria 118.

Claudio aveva la matricola numero 640 – le parole di Michele Isoardi, presidente della Croce verde Saluzzo –. Era un autista soccorritore esperto, e lo ricordo per essere stato il volontariato con cui ho fatto il primo servizio di emergenza.

È una grande perdita per l’Associazione, perché la sua esperienza è sempre stata messa a disposizione dell’Associazione. Ultimamente si occupava prettamente dei servizi sportivi. Nel corso degli anni, però, ho fatto tanti servizi con lui, ed era sempre una garanzia.

Speravamo che si riprendesse, ma venerdì abbiamo avuto la triste notizia. Siamo vicini al dolore della sua famiglia. Claudio rimarrà sempre nei nostri cuori”.

Claudio Rossa lascia la moglie Franca, i figli Alberto e Riccardo, con le rispettive famiglie, la sorella Adriana.

Per espressa volontà della famiglia, no fiori ma offerte, che verranno raccolte e destinate alla Croce verde di Saluzzo.

Nicolò Bertola

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