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Eventi | 24 novembre 2021, 17:00

Scrittorincittà cresce nell'edizione 2021: "Un segno di resistenza, in attesa di tornare a felici assembramenti"

L'assessore Clerico commenta i dati della manifestazione appena conclusa: due autori del territorio (scrittore e fumettista) riflettono sul rapporto dell'evento con le personalità "a chilometro zero"

Il taglio del nastro dell'edizione 2021

Il taglio del nastro dell'edizione 2021

Cinquantamila lettori coinvolti negli incontri, circa 18.000 – di cui 3.000 in presenza - bambini e ragazzi delle scuole, 27.000 adulti – di cui oltre 6.000 in presenza – , oltre 120.000 connessioni al sito nei mesi di ottobre e novembre, quasi 200.000 visualizzazioni sulla pagina Facebook e quasi 138.000 su quella Instagram.

Sono questi i dati della 23^ edizione di Scrittorincittà terminata domenica 21 novembre. Il tema - “Scatti” - ha guidato l’organizzazione nel comporre il calendario, forte di 190 incontri con 260 ospiti: un’edizione "diffusa" che ha coinvolto diversi luoghi della città nei quali ospiti di caratura nazionale e internazionale hanno partecipato ad appuntamenti sia in presenza che online.

Quest’anno si è davvero fatto il massimo possibile dato il momento storico in cui viviamo e non possiamo che essere contenti della risposta ricevuta da autori, editori e lettori – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Cristina Clerico - . La qualità della manifestazione è emersa in tutta evidenza con incontri mai banali e la modalità ibrida tra live e online ha permesso di sfruttare qualunque strumento per raggiungere il nostro unico obiettivo: avvicinare lettori e autori. Scrittorincittà è stato un segno di resistenza in una fase molto complicata e dai dati raccolti continua indubbiamente a crescere. Ma, ovvio, sogniamo un’edizione felicemente piena di assembramenti!

Il rapporto della manifestazione con gli autori del territorio
I dati presentati – calcolati nella giornata di martedì 23 novembre – raccontano senza mezzi termini di una manifestazione in netta crescita rispetto non solo all’edizione completamente online del 2020 ma anche e soprattutto di quella in totale presenza del 2019, quando i partecipanti totali erano stati 31.550 di cui 12.000 tra bambini e ragazzi delle scuole (e con un calendario di 224 appuntamenti e 233 autori).

Una manifestazione la cui portata indiscutibilmente nazionale ha spinto alcuni degli autori del territorio provinciale – negli anni anche intervistati dal nostro giornale – a realizzare certe riflessioni a riguardo dell’evento stesso.

Non credo abbia senso criticare l’evento in sé quanto piuttosto riflettere su una tendenza che, negli anni, ho riscontrato personalmente un po’ su tutto il territorio provinciale: lo scarso interesse da parte di fiere, eventi e per i lavori su commissione del territorio stesso. Attualmente ho un progetto sulla città di Alba ma è il primo, vero, lavoro sul territorio che mi trovo a dover affrontare” ha dichiarato Boban Pesov, celebre disegnatore, fumettista, youtuber, streamer e content creator. Che continua: “Ho sempre incontrato fatica nel collaborare con il territorio. Che non capisco: noi autori siamo a portata di mano. E, invece, si cerca sempre all’esterno e spesso gli stessi nomi. Non è una critica, io lavoro comunque, ma credo ci sia davvero un blocco delle piccole e medie città (anche altrove) verso ciò che proviene dal proprio stesso contesto”.

Partiamo dal presupposto che chiunque organizzi una manifestazione ha pieno diritto di decisione su chi invitare e cosa realizzare – dice Davide Del Popolo Riolo, scrittore di fantascienza cuneese e vincitore dei premi nazionali di genere Odissea, Kipple, Urania e Italia - . Rispetto a Scrittorincittà credo che l’interesse principale sia quello di creare una manifestazione di livello e portata nazionale evitando di concentrarsi sulla letteratura locale. Mi chiedo anche, però, cosa significhi la definizione di 'letteratura locale': Gabriel García Márquez era certamente localizzabile come provenienza ma non era uno 'scrittore locale'. Insomma, uno scrittore di Bra potrebbe tranquillamente scrivere con un orizzonte più ampio”.

Ho notato, anche, poco interesse rispetto ad alcuni generi letterari – continua - , i cui autori vengono coinvolti se possono vantare un ampio seguito. Alcuni anni fa, tramite un mio editore, ho proposto all’organizzazione di porre in calendario uno spazio dedicato alla fantascienza: senza coinvolgere me in prima persona, ovviamente, avremmo potuto dare risalto a personalità nazionali del genere ma l’iniziativa non ha avuto seguito”.

Sulla questione si è espressa anche l’assessore Clerico, difendendo a spada tratta la manifestazione: “Scrittorincittà non ha cancelli o remore nel coinvolgimento degli autori locali e non li ha mai avuti, è un festival letterario di portata chiaramente nazionale che agisce su uno specifico tema sufficientemente ampio da poter essere declinato in base alle uscite editoriali del semestre in cui viene programmato. Ci viene rimproverato da tempo di non riservare attenzione particolare all’editoria locale ma la verità è che quest'anno abbiamo chiuso il programma con il cuneese Piergiorgio Odifreddi: crediamo che applicare parametri diversi significherebbe svilire gli autori stessi, che non è giusto ridurre a un’etichetta geografica. Sui generi, poi, vale lo stesso discorso anche se è chiaro che l’altro fattore oltre le proposte del mercato a incidere sul calendario sono le sensibilità del comitato artistico organizzatore. Ed è necessario non dimenticare che i 200 e più incontri proposti ogni anno sono frutto di una necessaria sintesi”.

Simone Giraudi

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