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Politica | 24 novembre 2021, 16:24

Nel 2022 a Cuneo il raduno dei Bersaglieri: consegnata la "stecca" ufficiale al Comune

E' un manufatto in legno con tutte le date dei raduni dal 1923 ad oggi. Resterà in città fino al termine della manifestazione

Nel 2022 a Cuneo il raduno dei Bersaglieri: consegnata la "stecca" ufficiale al Comune

Il 69° Raduno Nazionale dei Bersaglieri di Cuneo 2022 si avvicina sempre di più e, questa mattina, presso la Sala San Giovanni ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel percorso di avvicinamento con la cerimonia di consegna della “Stecca” dei raduni alla vicesindaco Patrizia Manassero.

La Stecca, ovvero un manufatto in legna che reca tutte le date dei raduni dal 1923 a oggi, consegnata dal presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Ottavio Renzi verrà conservata in Comune fino al termine della manifestazione.

La cerimonia di consegna è avvenuta a margine del convegno dal titolo “Il diritto internazionale  dei conflitti armati e riflessioni sulla I guerra mondiale nel centenario del Milite Ignoto” nel quale si sono succeduti gli interventi del professor Edoardo Greppi, docente di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Torino e presidente dell’International Institute of Humanitarian Law e del generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, comandante del Comando Forze Operative Sud. Hanno inoltre portato i propri saluti il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, Gen. B. (r.) Ottavio Renzi e il presidente del Comitato Cuneo 2022, Guido Galavotti.Il convegno, che ha ripercorso le gesta dei bersaglieri in occasione del Primo conflitto mondiale, è stato occasione per celebrare il ruolo del corpo nella storia italiana e per discutere sul diritto internazionale legato agli eventi bellici. È stata poi celebrata la memoria del Milite Ignoto, il soldato caduto nel corso della Prima guerra mondiale, scelto tra i corpi di coloro che non era stato possibile riconoscere e sepolto all’Altare della Patria a Roma.

L’idea di dedicare un monumento a un soldato che potesse diventare simbolo di tutti i caduti e i dispersi della guerra si deve al colonnello Giulio Douhet e al progetto di legge presentato il 20 giugno 1921 dall’allora ministro della guerra Giulio Rodinò insieme al presidente del consiglio Giovanni Giolitti e al ministro delle finanze Ivanoe Bonomi.

"Con la consegna della Stecca dei Raduni al sindaco di Cuneo si compie un nuovo decisivo passo verso il Raduno di Cuneo 2022 – dichiara Guido Galavotti, presidente del comitato organizzatore Cuneo 2022 – il nostro percorso di avvicinamento prosegue così a passo svelto verso il grande appuntamento di maggio 2022. Auspichiamo che questo raduno possa essere una grande festa, simbolo di ripartenza per tutti e soprattutto per la cittadinanza di Cuneo e della sua provincia".

comunicato stampa

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