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Cronaca | 26 novembre 2021, 11:34

Caporalato in agricoltura: agli arresti amministratore di cooperativa cuneese

Due le misure cautelari in carcere disposte dalla Procura sulla base di indagini in corso da tempo sull’intermediazione illecita di manodopera

Immagine d'archivio

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Intermediazione illecita di manodopera in agricoltura e sfruttamento del lavoro nero. Sono queste le ipotesi d’accusa in forza delle quali nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno tratto in arresto due cinquantenni originari della Costa d’Avorio, da molti anni residenti a Cuneo.

Il provvedimento fa seguito alle indagini sul caporalato in agricoltura che la Procura cuneese, col procuratore capo Onelio Dodero e il sostituto Francesca Lombardi, sta conducendo da tempo nei confronti della cooperativa Salimo di via Gallo a Cuneo, della quale uno degli arrestati, il 50enne Osman Kouyate, era amministratore delegato, mentre in manette è finito pure il cognato dell’uomo, presidente di un’organizzazione agricola arrivata a contare oltre duecento soci.

I legali dei due ivoriani arrestati, gli avvocati Gianluca Vitale di Torino e Alessandra Caramello di Cuneo, hanno chiesto al Riesame l’annullamento delle misure cautelari.

Kouyate, lo scorso 18 ottobre, a Cuneo, aveva organizzato una manifestazione di protesta proprio in seguito al blitz delle forze dell'ordine nel suo appartamento.

All'uomo erano stati sequestrati documenti e computer, con cui gestiva i circa 200 soci della cooperativa. "Sono venuti di notte, mi hanno trattato come un delinquente. Mi sono messo a disposizione per aiutare a gestire il problema dei braccianti, che conosco perché l'ho fatto anch'io per tanti anni. Mi contestano dei reati, mi accusano di sfruttamento dei lavoratori", aveva detto.

Il vice sindaco Patrizia Manassero aveva così commentato: "La questione è complessa e delicata. Non entro nel merito dell'indagine, aspettiamo gli sviluppi. Conosciamo Osmane, si è dato da fare, è venuto più volte da noi per collaborare, ma ci sono anche alcune cose poco chiare, sulle quali si sta cercando di fare luce".

Gli sviluppi ci sono stati: le misure cautelari.

Redazione

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