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Eventi | 27 novembre 2021, 15:18

Grande successo ieri sera a Saluzzo, quando Giovanni Quaglia e Beppe Ghisolfi hanno presentato il nuovo romanzo di Gian Maria Aliberti Gerbotto

Protagonisti del giallo, due persone reali: il vescovo di Saluzzo Monsignor Bodo e il vignettista Danilo Paparelli

Nello scatto di Davide Tolis, da sinistra, Ghisolfi, Aliberti Gerbotto, Monsignor Bodo, Paparelli e Quaglia

Nello scatto di Davide Tolis, da sinistra, Ghisolfi, Aliberti Gerbotto, Monsignor Bodo, Paparelli e Quaglia

Giovanni Quaglia e Beppe Ghisolfi hanno presentato ieri, al Circolo Interno 2 di Saluzzo, il nuovo romanzo giallo di Gian Maria Aliberti Gerbotto: “Omicidio al vescovado”, protagonisti il vescovo Cristiano Bodo e il vignettista cuneese Danilo Paparelli.

Parterre de roi e grande successo per una serata che ha coinvolto e divertito il pubblico.

“Questo libro è un'occasione nuova e diversa per far conoscere e avvicinare la figura del vescovo ai giovani, o anche chi non frequenti molto la Chiesa.” Ha detto il Vescovo di Saluzzo, incalzato dalle domande di Ghisolfi. Obiettivo pienamente raggiunto visto l'umanità e ironia che il monsignore ha subito trasmesso con grande simpatia al folto pubblico in sala.

Ma veniamo alla trama del nuovo giallo del 49enne giornalista e scrittore saluzzese: il cadavere del vignettista cuneese Danilo Paparelli viene ritrovato al vescovado, nello studio di Monsignor Cristiano Bodo.

Le indagini sull'astio che legava i due uomini, per causa di una vignetta sgradita e considerata offensiva nei confronti dell'alto prelato, sono condotte dal maresciallo Siviero, persona realmente esistita, ma scomparsa prematuramente due anni fa, e che ora sarà il nuovo personaggio protagonista di tutti i prossimi libri di Aliberti Gerbotto, che ne era grande amico.

Il carabiniere che fu il comandante di Aliberti, quando da giovane, dopo l'università, prestò servizio nell'Arma dei Carabinieri, sarà il “Montalbano” dello scrittore saluzzese.

Al centro del romanzo il tema della satira. “La satira è sempre vista come un nemico pericolosissimo da combattere e soffocare e il satirico viene spesso perseguitato, con qualsiasi arma, al pari di un qualunque attentatore perché semina dubbi.

Poveri noi, che spesso senza neanche rendercene conto, paghiamo brutte conseguenze. Come capita in questo giallo.”. Scrive Sergio Staino, il famoso vignettista di Bobo, nella Prefazione del libro.

Ma Paparelli e Bodo, che con ironia si sono prestati alla farsa romanzesca di Aliberti, non sono gli unici personaggi reali a comparire ed essere coinvolti nella nuova fatica letteraria dello scrittore saluzzese, ormai anche conosciuto personaggio televisivo perché per tre anni impegnato nei programmi della notte di Gigi Marzullo.

Come ci ha abituato Aliberti in tutti i suoi romanzi, continua la carrellata di personaggi della provincia Granda che l’autore si è divertito a disseminare anche lungo questa storia, coinvolgendoli nella trama, tutti citati con i loro veri nomi e ruoli sociali nella vita reale.

Molti sono i volti noti e meno noti di Saluzzo, Cuneo, Alba, Dronero, Limone, alcuni dei luoghi in cui si svolgono le scene del giallo...

Ma non manca anche la Liguria: alcune scene sono ambientate a Sanremo, Bordighera, Ventimiglia...

“Con lo scrittore piemontese il noir si trasforma in una sorta di eccezionale guida social-turistica romanzata.” Ha scritto Antonio Bozzo del Corriere della Sera in quarta di copertina.

Ma veniamo all'intrigo del noir: “La provincia di Cuneo è sconvolta, il noto vignettista Danilo Paparelli viene trovato ucciso nell’ufficio del Vescovo di Saluzzo. E da quel momento, di monsignor Cristiano Bodo non vi è più traccia. E' sparito! La notizia è di quelle che fanno il giro delle redazioni in un istante. Il maresciallo Siviero deve indagare, mentre gli organi di stampa volano sul caso e puntano il dito contro l'alto prelato.

Del resto, l’irriverente Paparelli aveva pubblicato solo pochi giorni prima una vignetta che ironizzava aspramente sul vescovo, generando aspre discussioni e levate di scudi a favore di Sua Eccellenza e contro l’impudente disegnatore cuneese. Gli inquirenti però non vedono vie d’uscita. Che sia proprio lui l'assassino?

E che adesso sia in fuga? La scomparsa del vescovo è forse una prova schiacciante della sua colpevolezza. I giorni passano e il mistero si infittisce. Chi troverà la soluzione del giallo? E sarà quella immaginata?.”. Spiega l'autore.

L'ultimo romanzo di Aliberti Gerbotto, che ha all'attivo già una decina di libri, spesso dedicati al mondo dei vip e pubblicati da case editrici del calibro di Piemme e Mondadori, o distribuiti da Rizzoli e De Agostini, si può acquistare in libreria al prezzo di 14 euro e presto sarà disponibile anche on line sul sito internet della Mondadori.

Parte dei proventi del volume saranno devoluti alla Caritas.

Al buffet di fine serata i ragazzi speciali dell'Associazione Le nuvole Onlus, di cui Aliberti Gerbotto è il padrino, hanno offerto e servito il vino di cui hanno disegnato la bella etichetta.

***

“Omicidio al vescovado” (romanzo – giallo)

BB Europa edizioni

di Gian Maria Aliberti Gerbotto – Prefazione del vignettista Sergio Staino

pag. 176 - 14 euro

comunicato stampa

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