/ Attualità

Attualità | 27 novembre 2021, 16:02

Esercito, Alpini e Protezione civile testano la risposta in caso di alluvione [FOTO]

L’esercitazione nei comuni di Toscolano Maderno, Salò, Monza e Cesano Maderno. Presenti anche assetti del Genio Guastatori di Fossano. Simulate attività di soccorso e di ripristino della normalità a seguito di eventi calamitosi comportanti rischio idraulico e idrogeologico

Alcuni momenti dell'esercitazione

Alcuni momenti dell'esercitazione

Si è conclusa oggi la quarta edizione dell'esercitazione “VARDIREX” (Various Disaster Relief Exercise), mirata a ottimizzare il supporto dell'Esercito nelle situazioni di emergenza di competenza della Protezione Civile, che ha visto la partecipazione della Brigata Alpina Taurinense dell'Esercito e di altre unità.

Assetti del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano, del Reggimento Logistico “Taurinense” di Rivoli e le squadre di Soccorso Alpino Militare del 2° Reggimento Alpini di Cuneo si sono esercitate con la Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Alpini nei comuni bresciani di Toscolano Maderno e Salò e contestualmente nei comuni di Monza e Cesano Maderno, in due Task Force coordinate dal Comando Truppe Alpine dell'Esercito, operando in sinergia nella simulazione di attività di soccorso e di ripristino della normalità a seguito di eventi calamitosi comportanti rischio idraulico e idrogeologico.

Nei cinque giorni di attività gli uomini e le donne impiegati hanno avuto modo di simulare situazioni di complessa gravità per testare la funzionalità del sistema emergenziale regionale, che nella specifica esercitazione si è avvalso della Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Alpini. 

Esercito e Associazione Nazionale Alpini hanno schierato, in fase di condotta, più di 350 persone con particolari competenze nei relativi campi di intervento, spesso derivanti anche da esperienza maturata in precedenti impieghi negli interventi di pubbliche calamità che hanno colpito in passato il nostro Paese. Il personale è stato fornito principalmente dalla Brigata Alpina “Taurinense” e dal sistema della Protezione Civile, e si è avvalso di numerosi mezzi e materiali tecnici. 

Nello specifico, i genieri del 32° Reggimento Guastatori di Fossano alla guida delle due Task Force, hanno lavorato alla messa in sicurezza e al ripristino di strutture essenziali. Gli interventi condotti hanno riguardato una struttura per disabili, il supporto nell'allestimento di un posto medico avanzato e il recupero di sfollati mediante barchini a chiglia rigida nel Comune di Toscolano.

In  Brianza invece sono state condotte la pulizia dell'alveo del fiume Lambro, al fine di scongiurarne eventuali esondazioni, e il pompaggio di acque mediante idrovore ad alta capacità dal Parco di Monza.

I piloti e gli elicotteri del 4° Reggimento AVES (Aviazione Esercito) di Bolzano hanno garantito i collegamenti aerei a tutto vantaggio della rapidità dei soccorsi, mentre le Squadre Soccorso Alpino Militare del 2° Reggimento Alpini di Cuneo hanno portato a termine operazioni complesse di primo soccorso ed evacuazione di feriti.

Il personale del Reggimento Logistico “Taurinense” di Rivoli ha invece garantito il trasporto e la movimentazione di mezzi e materiali per la gestione di un campo di accoglienza. A tutti questi attori si sono inoltre aggiunti specialisti del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento e del 2° Reggimento Trasmissioni di Bolzano.

Le comunicazioni, che rappresentano una delle componenti di fondamentale importanza durante una gestione emergenziale, sono state assicurate da operatori radio dell’ANA e Trasmettitori Alpini che hanno ottimizzato il flusso delle informazioni anche in condizioni difficili, a causa della compartimentazione del territorio montano e delle distanze fra le zone interessate dall’esercitazione.

Il tutto è stato coordinato con le componenti del sistema di gestione e risoluzione della crisi emergenziale (Protezione Civile Regionale, Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Alpini – ANA, Sanità alpina dell’ANA, Prefettura di Monza e della Brianza e prefettura di Brescia e Comuni interessati).

ll presidente dell’ANA, Sebastiano Favero, dopo aver sottolineato la consolidata positività del rapporto tra ANA, Dipartimento di Protezione civile e Truppe Alpine, ha ricordato dimensioni ed efficacia dello strumento di Protezione Civile ANA, che conta “su circa quindicimila uomini tutti addestrati e qualificati”. Inoltre, il Presidente ha sottolineato che esercitazioni come Vardirex, “lanciano messaggi fondamentali, soprattutto ai giovani il cui impegno è di grande importanza per il Paese ed ha ricordato l'esperienza formativa dei campi scuola per ragazzi e ragazze dai 16 ai 25, avviata quest’anno dall’ANA, in cui i giovani si sono confrontati con le realtà degli Alpini e della Protezione Civile, traendone esperienze giudicate unanimemente positive”.

Il comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d'Armata Ignazio Gamba, ha sottolineato l’importanza dell’accordo di collaborazione tra l’Associazione Nazionale Alpini e le Truppe Alpine dell'Esercito  (accordo teso a definire nel dettaglio quanto già finora messo in campo) evidenziando come “La Forza Armata, in questa circostanza con le Truppe Alpine e le strutture operative dell’Associazione Alpini” sia “pienamente coinvolta in programmi e sperimentazioni che hanno come obiettivo il raggiungimento di una maggiore capacità d'intervento in sinergia con tutte le altre organizzazioni che si occupano di previsioni e soccorso”.

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium