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Sport | 27 novembre 2021, 00:01

Unire le forze nel volley? La proposta di Paolo Cornero: "Nessuna imposizione, ma non si disperdano le energie" (VIDEO)

Il neo DG di Cuneo Granda Volley: "Troppi campanili. Il nostro territorio avrebbe le carte in regola per competere con Conegliano"

Il Direttore Generale di Cuneo Granda Volley Paolo Cornero

Il Direttore Generale di Cuneo Granda Volley Paolo Cornero

Annunciato nei giorni scorsi, il neo Direttore Generale di Cuneo Granda Volley, Paolo Cornero, risponde ad alcune nostre domande circa l'incarico appena conferitogli, ma anche sull'ipotesi, rilanciata nelle ultime settimane, di una possibile convergenza sotto un unico tetto delle forze pallavolistiche della provincia. Un progetto paventato più volte  in passato (all'indomani dell'abbandono di Valter Lannutti nel settore maschile, per esempio), ma mai decollato.

Attualmente la Granda conta ben quattro squadre tra A1 e A2, con Cuneo e Mondovì a farla da padrone, alle quali si aggiunge la neopromossa Savigliano in A3 maschile. Obiettivamente tante, se si ragiona in termini finanziari. Il rischio concreto è sempre lo stesso: frammentare e disperdere le "piccole" forze economiche, che alla fine sono quelle più attaccate al territorio.

Che fare, allora? Innanzitutto riuscire ad abbandonare i campanilismi, cercando di guardare al di là del confine cittadino pur mantenendone saldo il legame. Discorso facile a dirsi, molto meno metterlo in pratica. Eppure ci fu chi un esperimento simile riuscì a realizzarlo, anche se in termini differenti: il Cuneo VBC, sull'entusiasmo della travolgente onda che stava invadendo città e provincia per l'Alpitour, nei primi anni '90 riuscì a coinvolgere un centinaio di soci da ogni angolo della Granda, in quello che fu appunto battezzato "l'anno dei 100 soci". Forse altri tempi, chissà. 

Ma su questo punto specifico, come pensa di muoversi oggi Paolo Cornero? "Non ho ancora parlato con nessun'altra società - dice - ma il nostro direttivo ha le idee ben chiare. Come sappiamo la piazza è frammentata ed i campanili restano tanti, ma così si disperdono risorse economiche e finanziare di un territorio che avrebbe le carte in regola per giocarsela con Conegliano".

Il Dg di Cuneo Granda Volley lancia una proposta: "Uniamo sotto un unico cappello, sfruttando il magnifico palasport di Cuneo, almeno una squadra di vertice. Pur rispettando le singole identità: non bisogna depredare, ma dialogare. Personalmente lo farò nelle prossime settimane, cercando di capire che cosa intendono fare gli altri soggetti. Perché in fondo noi possiamo proporre, ma se poi le altre realtà hanno idee diverse occorrerà confrontarsi: non imporremo nulla a nessuno. Ma noi in serie A1 ci siamo: se altri saliranno vuol dire che faremo dei derby dove registreremo sicuramente il tutto esaurito; lo spettacolo agonistico sarà sicuramente bello, ma è chiaro che viene difficile pensare di raggiungere un budget come quello che ha Conegliano con 3 o 4 squadre in serie A come abbiamo ora".

Il dibattito è appena incominciato.

 

Cesare Mandrile

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