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Attualità | 29 novembre 2021, 11:00

Caos vaccinazioni, Cuneo resta senza centro. A dicembre riapre la caserma Vian

Il dottor Guerra, direttore generale dell'Asl CN1: "Si è creata la tempesta perfetta. Sono a Torino per incontrare il presidente Cirio, proprio su questo tema. A metà settimana avremo le idee più chiare"

Caos vaccinazioni, Cuneo resta senza centro. A dicembre riapre la caserma Vian

Il sito www.ilpiemontetivaccina.it negli ultimi giorni è stato letteralmente preso d'assalto. Come indica la Regione, le agende vaccinali sono in costante potenziamento. Ma la situazione sta diventando complicata da gestire. Anche perché ha chiuso il centro vaccinale del capoluogo e migliaia di cuneesi devono spostarsi, se va bene, fino a Borgo San Dalmazzo. 

Cuneo non è più tra i centri disponibili: il centro vaccinale del Movicentro è stato chiuso e non riaprirà.

Ci sono centri in tutte le sette sorelle tranne che nel capoluogo. E la tensione nel capoluogo cresce. Ieri il primo posto utile, a fare un tentativo, era il 21 dicembre a Borgo. A Mondovì il 10 dicembre. Savigliano non aveva date disponibili. Prenotando in farmacia, i tempi sono ancora più lunghi. 

Sabato, per calmare gli animi delle tante persone in coda, tra prenotazioni ed accessi liberi, sono dovuti intervenire i carabinieri. A Borgo San Dalmazzo, a Savigliano e anche a Saluzzo.

"Si è scatenata la tempesta perfetta. Tutto quello che stavamo gestendo in vista di gennaio, dobbiamo gestirlo ora. La terza dose non più dopo sei, ma dopo cinque mesi. Il green pass ridotto da 12 a 9 mesi, quindi in scadenza per tanti soggetti. L'obbligo per le forze dell'ordine e per il personale scolastico. La possibile apertura delle vaccinazioni alla fascia 5-12. La richiesta è letteralmente esplosa nel giro di una settimana, con le indicazioni che continuano a cambiare", spiega il direttore generale dell'Asl CN1 Giuseppe Guerra, che risponde da Torino, mentre sta per entrare nel palazzo della Regione per un incontro con il presidente Cirio.

Sul tavolo proprio la riorganizzazione dei centri vaccinali, alla luce dell'accelerata sulla terza dose. 

Verranno potenziate le linee vaccinali a Borgo San Dalmazzo, Mondovì resterà aperto per almeno altri tre mesi - "Anche qui siamo ospiti della struttura, non è dell'Asl", spiega ancora Guerra. Resterà aperto il centro di Ceva, ancora Fossano, Savigliano e Saluzzo. Cuneo ha chiuso. Mentre è ormai certo che riaprirà il centro alla caserma Vian, congelato ma mai smantellato. Due linee gestite dall'All e una terza, all'occorrenza, gestita probabilmente dal personale militare. 

Una cosa cambierà di sicuro: gli accessi liberi saranno riservati solo alle prime dosi, ormai pochissime. Non solo, accesso libero dal 1° dicembre anche per chi dovrà rispettare l’obbligo vaccinale o avrà il green pass in scadenza nelle successive 72 ore.

I soggetti fragili e gli over 60 riceveranno direttamente un sms di convocazione con priorità rispetto alle fasce d’età più giovani (anche in assenza di prenotazione).

E' la terza ad aver dato un'accelerazione in modo imprevisto e, soprattutto, anticipato rispetto a quanto si pensava solo una settimana fa.

Ma il personale deve tornare a lavorare in ospedale. "Dobbiamo ridurre le liste di attesa e accelerare con le altre prestazioni. Senza contare che anche i volontari della Protezione Civile, ormai impegnati da mesi nei centri vaccinali, sono molto stanchi. La situazione è davvero complessa. Credo che a metà settimana avremo le idee più chiare e potremo fare ulteriori valutazioni", conclude Guerra.

Barbara Simonelli

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