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Attualità | 30 novembre 2021, 17:39

A Cuneo mascherine all'aperto? "Sì, ma nei giorni di IllumiNatale". Borgna ha pronta l'ordinanza

Il sindaco conferma al nostro giornale l’intenzione anticipata in Consiglio comunale, in risposta a un'interpellanza sull'atteso evento natalizio: "Se non arriva dal Governo sono pronto a realizzarla io"

Il sindaco Federico Borgna

Il sindaco Federico Borgna

Ha fatto scalpore la presa di posizione espressa dal sindaco di Cuneo, Federico Borgna, ieri sera (29 novembre) nel corso dell'ultimo consiglio comunale: rispondendo a un'interpellanza presentata dal gruppo Cuneo per i Beni Comuni il primo cittadino ha infatti sottolineato che dall'8 dicembre, anche in mancanza di indicazioni in questo senso a livello nazionale, a Cuneo sarà probabilmente obbligatorio mantenere la mascherina anche all'aperto.

Una dichiarazione forte, nella quale il sindaco si è detto pronto a realizzare un’ordinanza con valenza territoriale, contenuta in un intervento che rispondeva ai dubbi di Ugo Sturlese in merito al senso - sia ambientalistico, vista l'iniziativa "M'illumino di meno", che sanitario, data la fase di recrudescenza della pandemia attualmente in corso - di organizzare un evento come "IllumiNatale". In partenza proprio l'8 dicembre.

L'ordinanza cuneese quindi, al netto di possibili stravolgimenti in arrivo "dall'alto", farebbe riferimento soltanto al periodo della manifestazione in oggetto? Secondo il sindaco sì: "Seguendo attentamente il dibattito nazionale sul tema mi aspetto che un'indicazione del governo sull'obbligo di mascherine all'esterno nei giorni delle festività natalizie me l'aspetto - ha aggiunto Borgna, raggiunto al telefono dal nostro giornale -. Se però non dovesse presentarsi l'eventualità io sono pronto a realizzare un'ordinanza, misura che non amo ma che a volte diventa necessaria, per i giorni dall'8 dicembre al 6 gennaio".

Il dibattito sulla misura nazionale
La presa di posizione del sindaco segue quindi quanto comunicato - sempre nella giornata di ieri - dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che nell'aggiornamento stampa sull'andamento della pandemia e della campagna vaccinale in Piemonte ha sottolineato come, stanti i dati attuali, non ci sia motivo di ripristinare l'obbligo della mascherina all'aperto: Cirio ha ricordato che la scelta non può essere dettata dalla politica o dalla sensibilità di un Governatore e che “c’è una graduazione del colore delle regioni che dice che, se cambi colore, la metti all’aperto. Noi rispettiamo questo ragionamento, fermo restando la possibilità di concordare con i sindaci interventi specifici in determinate aree e determinate manifestazioni”.

Ma c'è chi, nonostante tutto, mette le mani avanti. E si esprime - come ha fatto UNCEM oggi - contro l'obbligo di mascherine all'aperto nei piccoli comuni e nelle aree montane e rurali italiane, luoghi “dove il distanziamento è da sempre realtà”: “Qui la mascherina all’aperto finirebbe per essere un obbligo non solo difficile da controllare ma anche inutile. Comunque, a normativa vigente, già da oggi in caso di assembramenti sussiste l’obbligo di indossare mascherine all’aperto”, ha detto Marco Bussone, presidente nazionale.

Simone Giraudi

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