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Economia | 01 dicembre 2021, 12:39

Accordo non raggiunto, scioperano i lavoratori Rekeep davanti alla Michelin

La società, con sede nel bolognese, occupa 280 dipendenti a Ronchi, dove ha l'appalto per multiservizi, trasporti, logistica e manutenzione. Il blocco delle attività è in programma per venerdì 3 dicembre con presidio dalle 9 alle 21

Accordo non raggiunto, scioperano i lavoratori Rekeep davanti alla Michelin

Incroceranno le braccia davanti ai cancelli dello stabilimento della Michelin i lavoratori della Reekep, società con sede a Zola Presoda nel bolognese, che si occupa di trasporti, logistica, manutenzione e multiservizi presso l’industria di Ronchi.
Lo sciopero arriva a seguito della proclamazione dello stato di agitazione aperto lo scorso 29 ottobre e riguarda 280 dipendenti.         

Il blocco delle attività è previsto per venerdì 3 dicembre con presidio dalle 9 alle 12.
Ed è determinato dal “mancato rispetto di alcuni punti previsti dal Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto dalle organizzazioni sindacali l’11 dicembre del 2020” si legge in una nota redatta dalla Fisascat e Fit Cisl e dalla Uiltucs, Uilt e Uilm.

Contratto che prevede: “mancate stabilizzazioni dei contratti a tempo determinato in scadenza, e i ritardi nell'inquadrare ed indennizzare (nel modo previsto dall'accordo) i lavoratori utilizzati trasversalmente all'interno dell'appalto, il mancato mantenimento dei livelli numerici nei vari settori contrattuali presenti all'interno dell'appalto.”

“Da un anno – commenta l’iniziativa Antonio Aloisio della Fisascat Cisl – lavoriamo alacremente nei tavoli con l’azienda, ma non abbiamo ottenuto i risultati sperati. Le risposte dell’azienda non sono soddisfacenti. Siamo costretti a protestare davanti alla committenza. A oggi la pazienza è finita, auspichiamo che dalla prossima settimana possiamo ritornare a sederci attorno a un tavolo con l’azienda.”

Nella stessa giornata saranno in sciopero tutte le sigle sindacali che rappresentano i lavoratori della Reekep (oltre a quelli già citati la Fiom, Filt e Filcams Cgil e il sindacato autonomo Snalv confsal).

“La trattativa è stata portata avanti su tre tavoli differenti – commenta Fabio Bove della Uiltucs – lo sciopero non può essere unitario. Ma abbiamo scelto la stessa data per spiritò di responsabilità e per non dividere i lavoratori. Siamo tutti concordi all’attenzione sulla parte relativa alle maggiorazioni di straordinario e al premio di risultato. Punti di vista differenti sull’integrativo.”

Il presidio si terrà nel rispetto delle norme anti contagio.

Daniele Caponnetto

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