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Economia | 02 dicembre 2021, 07:00

Il corretto utilizzo delle maniche filtranti, gli alleati migliori per eliminare la polvere

Questi dispositivi assicurano una notevole efficienza di filtrazione e sono anche rigenerabili con la pulizia a scuotimento, con la pulizia a getto d'aria compressa o con la pulizia ad inversione di flusso

Il corretto utilizzo delle maniche filtranti, gli alleati migliori per eliminare la polvere

In determinati ambienti lavorativi si creano pericoli invisibili, come particolato solido, polvere e particelle, provenienti dalle lavorazioni industriali.

Se inalati o ingeriti possono determinare problemi fisici per gli operai e gli altri dipendenti sul medio e lungo periodo. Per tutelare la loro incolumità, ed anche per rispettare le normative di legge in termini di sicurezza sul lavoro, è possibile utilizzare le cosiddette maniche filtranti.

Questi dispositivi assicurano una notevole efficienza di filtrazione e sono anche rigenerabili con la pulizia a scuotimento, con la pulizia a getto d'aria compressa o con la pulizia ad inversione di flusso.

Ne esistono varie tipologie in commercio, adattabili alle differenti esigenze lavorative. Le principali aziende del settore, tra le quali spicca ZYX Italia, propongono maniche filtranti personalizzabili nei materiali e nelle dimensioni a seconda degli impianti di utilizzo.

Sono ottime soluzioni in quegli ambienti lavorativi dove si generano molte polveri, come cementifici, autocarrozzerie, carpenterie o falegnamerie.

Si caratterizzano per la loro adattabilità, l'economicità e l'elevata efficienza.

Il meccanismo delle maniche filtranti si basa sul concetto della separazione fisica, messo in atto tramite un tessuto filtrante.

Per prima cosa vengono intrappolate e rimosse le particelle grossolane che, a causa della loro inerzia, proseguono la loro corsa in modo rettilineo fino ad arrivare contro la parte esterna delle maniche.

Le particelle di grandezza media vengono poi eliminate per effetto dell'intercettazione diretta. Hanno un'inerzia minore, quindi ruotano attorno alle maniche fino ad essere completamente bloccate in questa zona.

Infine le particelle più piccole, che sono anche le più complesse, vengono eliminate tramite diffusione. Essendo molto leggere non vengono veicolate dall'aria, quindi impattano direttamente con la fibra della manica.

Dei ventilatori, collocati in coda all'impianto, veicolano i gas saturi di polveri e li direzionano nel filtro tramite un bocchello.

Durante questo tragitto i gas incontrano vari sacchi e maniche di tessuto, che possono essere realizzati in materiali diversi. Inoltre sono trattati in modo tale da essere permeabili, favorendo il passaggio dei gas ma non delle polveri, che invece aderiscono alla superficie.

In seguito a questo processo l'aria fuoriesce dalle maniche, tramite un bocchello, completamente pulita e priva di qualsiasi sostanza indesiderata o potenzialmente pericolosa

Le polveri vengono bloccate sulle maniche, dove si forma uno strato di particolato che può essere rimosso con un sistema di scuotimento ad aria compressa, per poi essere stoccato mediante specifici sistemi di convogliamento ed infine smaltito in totale sicurezza.

L'aria compressa, ad intervalli regolari, esercita una pressione di 6 bar, determinando un'onda d'urto che favorisce il distacco delle particelle dalla manica.

Per garantire il perfetto funzionamento delle maniche filtranti sono consigliabili operazioni periodiche di manutenzione. In questo modo si preserva la loro efficienza, ma si riducono anche gli sprechi energetici che si traducono in spese inutili ed in un maggior impatto ambientale.

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