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Attualità | 03 dicembre 2021, 07:45

Inquinamento e rumore: i sindaci della Valle Stura pronti a rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Gli abitanti di Demonte, Aisone e Vinadio sono ostaggio di centinaia di tir al giorno, vedendosi privati del "diritto" alla casa. Chiedono con urgenza che venga rializzata la variante di Demonte, ferma al palo da decenni

Inquinamento e rumore: i sindaci della Valle Stura pronti a rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Dopo la manifestazione di ieri mattina a Demonte, quando una quarantina di cittadini ha fatto volantinaggio lungo la SS 21 del Colle della Maddalena mettendo in atto un'azione di disturno pacifica alla circolazione, soprattutto quella dei tir, arriva anche una forte presa di posizione da parte del Consiglio dell’Unione Montana Valle Stura.

Nell’ultima seduta del 29 novembre è stato approvato un ordine del giorno sul quale tutti i primi cittadini dell’Unione ed il sindaco del Comune di Borgo San Dalmazzo si erano già espressi favorevolmente.

In questo documento sono state evidenziate le criticità negli abitati di Demonte, Aisone e Vinadio nonché il consistente aumento del traffico pesante - in questi ultimi venti anni - sia per la presenza (peraltro molto importante) dello stabilimento delle Fonti S.Anna sia per la crescente rilevanza commerciale del valico internazionale.

Gli amministratori della Valle Stura ritengono irrinunciabile la realizzazione della Variante di Demonte, oggi argomento di grande attualità, pur essendo consapevoli che la stessa opera non sarà risolutiva di tutte le problematiche presenti sul tracciato della Statale 21.

I Sindaci e la popolazione della Valle, da anni, sollecitano interventi strutturali sulla viabilità della Valle ma ad oggi non hanno mai ottenute risposte concrete e risolutive. Con l’ordine del giorno approvato dagli Amministratori della Valle non viene proposta alcuna soluzione tecnica agli urgenti problemi stradali ma viene richiesta l’attivazione di un tavolo di discussione con il Ministero delle infrastrutture, con la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo e i rappresentanti delle forze politiche locali, con lo scopo di realizzare un’OPERA RISOLUTIVA per la Valle Stura.

Inoltre i Sindaci della valle, unitamente al Presidente dell’Unione Montana, intendono avviare, coinvolgendo l’ASL e l’ARPA, una Valutazione di Impatto sulla salute su tutti gli abitati insistenti sulla Statale 21 (compresi i tratti provinciali di Vignolo e Borgo San Dalmazzo ed i tratti divenuti di competenza comunale) a seguito delle rilevazioni dell’ARPA, che hanno denunciato una situazione preoccupante nell’abitato di Demonte.

A difesa del “diritto alla casa” gli amministratori, con il medesimo ordine del giorno, si sono impegnati a promuovere un’azione presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per le violazioni alle normative sulla prevenzione dei rumori e delle emissioni nocive nelle case poste lungo la strada statale 21. Il Presidente dell’Unione Montana Valle Stura Dr. Loris Emanuel

redazione

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