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Cronaca | 06 dicembre 2021, 17:03

Caporalato in agricoltura: il Riesame dispone la scarcerazione di Kouyate e del cognato

L’ordinanza di custodia cautelare era stata emessa dal Gip del Tribunale di Cuneo nell’ambito delle indagini nei confronti della cooperativa Salimo di via Gallo

Osman Kouyate, amministratore delegato della cooperativa cuneese

Osman Kouyate, amministratore delegato della cooperativa cuneese

Intermediazione illecita di manodopera in agricoltura e sfruttamento del lavoro nero. Sono queste le ipotesi d’accusa in forza delle quali il 15 novembre scorso i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro avevano eseguito due misure cautelari e condotto in carcere a Cerialdo due 50enni originari della Costa d’Avorio, da molti anni residenti a Cuneo.

I legali dei due ivoriani arrestati, gli avvocati Gianluca Vitale di Torino e Alessandra Caramello di Cuneo, avevano chiesto al Tribunale del Riesame di Torino l’annullamento delle misure cautelari. Stamane, lunedì 6 dicembre, i giudici hanno sciolto la riserva, disponendo così la scarcerazione di Osman Kouyate e di suo cognato.

L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cuneo aveva fatto seguito all'inchiesta sul caporalato in agricoltura che la Procura cuneese, col procuratore capo Onelio Dodero e il sostituto Francesca Lombardi, sta conducendo da tempo nei confronti della cooperativa Salimo di via Gallo a Cuneo, della quale Kouyate era amministratore delegato, mentre il cognato ne era presidente: un’organizzazione agricola arrivata a contare oltre duecento soci.

CharB.

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