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Attualità | 07 dicembre 2021, 16:17

Per Giancarlo Boselli il progetto La Boa di Cuneo "si è spiaggiato"

"Nei primi giorni del nostro mandato daremo sicurezza e assistenza. Recupereremo velocemente ciò che non è stato mai fatto"

Giancarlo Boselli

Giancarlo Boselli

"La BOA, molto costosa (oltre 200.000 euro), si è spiaggiata": è questo il succo della lettera inviata da Giancarlo Boselli - candidato sindaco cuneese per la lista "Indipendenti" - alle testate del territorio. Al centro, ovviamente, il progetto La Boa del capoluogo, le sue intenzioni e i risultati realmente ottenuti.

"La boa è un punto di riferimento, di attracco sicuro. E’ quello certamente voleva essere il progetto così denominato, finalizzato allo sviluppo di comunità voluto dal Comune e dalla vicesindaco Manassero" sottolinea Boselli: "Il progetto si è arenato perché ha riguardato tre zone non omogenee, due senza problematiche e una, il centro, che contiene l'area di corso Giolitti e la stazione feroviaria: per quest'area sono necessari interventi diversi rispetto a quelli da adottare per Donatello e San Paolo".

"In primis controllare e gestire il fenomeno dell’immigrazione e della marginalità che coinvolgono persone, straniere ma anche italiane, residenti e non che stazionano in tale area - continua Boselli - . Occorre quindi intervenire con efficacia e professionalità, con personale adeguatamente formato per vigilare la zona, conoscere le persone e accompagnarle; servono operatori di strada che facciano il loro lavoro nelle ore in cui si manifestano i fenomeni più gravi, quindi anche di notte e nei giorni festivi, con il supporto delle forze dell’ordine quando necessario. Servono per arginare le situazioni più gravi e non per insegnare il gioco degli scacchi o delle carte dando l’impressione di presenza in situazioni tranquille e facili".

"Immaginare di fare comunità in una situazione che continua a essere grave e con la presenza di criminalità organizzata che sta crescendo, con una stazione di polizia urbana quasi sempre chiusa e assente nelle ore utili, non ha senso. C’è ormai una zona franca dove si può sbevazzare indisturbati e fare quant’altro, un’area di degrado urbano che chiama degrado, di sporco che chiama sporco, disordine che chiama disordine e marginalità. Per questo noi lavoreremo fin dal nostro primo mese di mandato per un progetto efficace con operatori qualificati, e una nuova polizia urbana e di Quartiere capace di collaborare con le altre forze dell ‘ordine, presente nell’azione sul territorio e sui marciapiedi a fianco degli operatori".

"Per un progetto che dia lavoro utile alle persone di buona volontà che vogliono integrarsi rispettando le regole della nostra comunità democratica e di diritto - conclude Boselli - . Daremo sicurezza e assistenza. Recupereremo velocemente ciò che non è stato mai fatto".

redazione

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