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Attualità | 09 dicembre 2021, 19:00

La Morra, l’ex canonica di Rivalta diventa una struttura ricettiva per i familiari dei pazienti ricoverati a Verduno

Sabato 11 dicembre è prevista l'inaugurazione. La casa, che sarà intitolata al beato Sebastiano Valfrè, è stata recuperata dalla Diocesi grazie a un investimento di 720mila euro

Casa beato Sebastiano Valfrè: ospiterà fino a 17 persone che potranno recarsi con facilità all'ospedale di Verduno

Casa beato Sebastiano Valfrè: ospiterà fino a 17 persone che potranno recarsi con facilità all'ospedale di Verduno

In ricordo del Beato Sebastiano Valfrè, nato a Verduno nel 1629 e scomparso a Torino nel 1710, dopo una vita passata ad aiutare i più bisognosi, soprattutto i poveri. Fu beatificato nel 1834. A Rivalta, frazione di La Morra, sabato 11 dicembre alle ore 16 verrà inaugurata la “Casa beato Sebastiano Valfrè”, nata dalla ex canonica in disuso ristrutturata per fini di accoglienza.

In questo modo si continua l’operato del Beato: aiutare chi ha bisogno. Infatti gli ospiti della struttura, composta da otto stanze doppia ed una singola, per una capienza massima di 17 persone, saranno i familiari dei ricoverati all’ospedale Ferrero di Verduno, distante soli tre chilometri.

L’intervento è stato di 720 mila euro, coperto per metà dalla Conferenza Episcopale Italiana grazie ai fondi 8xMille. La Fondazione CR Cuneo ha elargito 150 mila euro. I restanti 210 mila sono stati investiti da Fondazione Crt, Banca d’Alba e da offerte di privati.

La gestione è affidata alla Fondazione Ss. Lorenzo e Teobaldo, che già segue le strutture della Diocesi presenti a Rodello e Cerretto Langhe, dirette da Danilo Montrucchio.

Il sindaco di La Morra, Maria Luisa Ascheri, dichiara: «Una struttura dall’innegabile valore sociale sta per essere inaugurata: un edificio nato per la comunità di Rivalta, raccolta attorno alla parrocchia di San Giacomo, e che ora, dopo una sapiente ristrutturazione, potrà accogliere una comunità ben più ampia e aiutare concretamente chi è nel bisogno a causa della malattia. Porgo la mia stima e ringrazio di cuore il vescovo di Alba, Monsignor Marco Brunetti, con cui questa iniziativa è partita ed è arrivata in porto in questi tempi di particolare difficoltà».

Anche il sindaco di Verduno, Marta Giovannini, sottolinea l'importanza di questa nuova struttura: «Abbiamo fatto il possibile, compatibilmente con la corposa normativa edilizia, affinchè la casa dell'accoglienza, che si trova ancora nel territorio verdunese, fosse pronta in poco tempo come era nei desideri del nostro vescovo. Abbiamo, come si dice, "fatto la nostra parte" per un complesso utile  a chi andrà nel nostro ospedale ma anche rivolto, essenzialmente, alla comunità di una frazione di un altro Paese (Rivalta di La Morra) che se ne curerà.
In poco tempo i lavori sono stati terminati con la soddisfazione di tutti.
E' bello che, non a caso, il vescovo abbia voluto dare al luogo il nome di un illustre verdunese: il beato Sebastiano Valfre' la cui stanza natale, risalente al '600, si trova invece nel centro storico di Verduno, ove sorge il santuario, e che e' visitabile nei week end. Nello spirito natalizio ricordo che qui viene allestito il magnifico presepe del viaggiatore, assolutamente da vedere!
».

Livio Oggero

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