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Attualità | 09 dicembre 2021, 09:43

Il Caffè Letterario di Bra racconta Tony Wolf ed i suoi libri che hanno colorato l’infanzia di tanti bambini

Pingu, i protagonisti delle Storie del bosco, ma anche gnomi e folletti sono tutti suoi “figli”, che hanno incantato generazioni di piccoli lettori e famiglie

Il Caffè Letterario di Bra racconta Tony Wolf ed i suoi libri che hanno colorato l’infanzia di tanti bambini

Il Caffè Letterario rende omaggio ad un autore che ha accompagnato ed incantato l’infanzia di intere generazioni di piccoli lettori e famiglie fin dagli anni Cinquanta. Si faceva chiamare Tony Wolf, ma il suo vero nome era Antonio Lupatelli ed era nato a Busseto, in provincia di Parma, anche se ha vissuto tutta la vita a Cremona dove è morto a 88 anni. E se non sapete chi fosse, in realtà lo sapete, grazie ai suoi disegni.

Pingu, Draguzzo, Draghetto, i protagonisti delle Storie del bosco, Pandi, Ciccio Sprai, ma anche gnomi, folletti e splendidi tarocchi sono tutti suoi “figli”, gli stessi che lo hanno reso uno degli autori più prolifici e ammirati del suo tempo.

Il lungo sodalizio con Dami Editore, avviato negli anni Ottanta del secolo scorso, ha infatti prodotto più di 200 titoli, con straordinari risultati di qualità e di successo. Tra il 1974 e il 1975 realizzò per il Corriere dei Piccoli la serie Ciccio Sprai, su testi di Carlo Triberti, oltre ad alcuni adattamenti di favole celebri, come Lo schiaccianoci. Anni dopo iniziò a lavorare con la casa editrice italiana Fratelli Fabbri Editori e la Dami Editore illustrando favole e libri per l’infanzia, anche con l’altro pseudonimo di Oda Taro.

Il disegnatore ha poi avuto una lunga collaborazione con l’editore Lo Scarabeo di Torino per cui ha disegnato molti mazzi di tarocchi tra i quali “I tarocchi degli gnomi”, celebri per essere il più piccolo mazzo di tarocchi mai pubblicato. Ai suoi disegni si ispirò lo scrittore Giordano Berti per scrivere la favola omonima (1988), per il gioco di società Gnomopoli e per il romanzo Il monte dei folletti, ambientato sull’Alpe di Monghidoro, con un’introduzione di Gianni Morandi.

Cercando le sue copertine su Internet è quasi matematico provare un tuffo al cuore mentre improvvisamente ti ricordi quel volume che avevi letto e riletto allo sfinimento. A me è successo con “Il bosco delle meraviglie”, così ricco di dettagli da attirare l’attenzione dei bambini. Sia il mio primogenito che il più piccolo hanno passato molto tempo a guardare queste immagini meravigliose con pagine che, ancora oggi, rappresentano una lettura piacevole per bimbi di tutte le età.

Anche in questa pubblicazione, come in molti libri di Tony Wolf, i personaggi hanno le sembianze degli animali del bosco, ma le paure e i sogni, i pregi e i difetti sono quelli degli umani, grandi e piccini.

Silvia Gullino

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