Il 30 settembre aveva cessato l’attività la Dr.ssa Caterina Martini, Medico di Medicina Generale in Valle Stura, lasciando scoperti Argentera, Sambuco e Pietraporzio.
I pazienti erano stati assegnati d'ufficio alla dottoressa Paola Ravotti a Vinadio, Demonte e Aisone.
La questione aveva creato molto allarme perché aveva lasciato scoperta l'alta valle, in un contesto generale di mancanza di medici. La sindaca di Argentera Monica Ciaburro aveva espresso molta preoccupazione per la situazione. "In questa battaglia tutti noi sindaci dobbiamo essere coesi, perché il problema non è solo di Argentera. Serve una riorganizzazione a 360 gradi. Ci riempiamo la bocca della volontà di ripopolare le valli, ma se continuiamo a togliere i servizi essenziali otteniamo solo di far andare via chi ha scelto di viverci. Dobbiamo pensare ad un servizio di comunità, ad una figura che segua e sia da supporto a chi abita nei piccoli paesi. Il mio impegno su questo è massimo, ma deve essere un impegno di tutti i sindaci, perché riguarda l'intera valle".
Adesso, a distanza di tre mesi e dopo un lungo lavoro tra i sindaci della valle e i vertici dell'Asl e della Regione, con la cessazione anche della dottoressa Paola Ravotti, dal 3 gennaio prenderà servizio il dottor Nino Scaffadi Runchella.
Presterà la propria attività su appuntamento (tel 0171/950143 – 340/2355871) nei sotto indicati ambulatori:
- Demonte – via Perdioni 2: lun 15-19; mar 9,30-12,30; mer 15-18 e ven 14,30-17,30
- Vinadio – c/o Casa di Riposo: lun 9,30-12,30; mar 15-18 e gio 9,30-12,30
- Sambuco – c/o Locali comunali: mer 9-10
- Aisone – c/o Locali comunali: gio 14,30-17,30
- Argentera – c/o locali comunali: mer 12-13 (primo e terzo del mese)
- Pietraporzio – c/o locali comunali: mer 10,30-11,30
Dopo l'insediamento del medico si potrà realizzare il modello di Sanità territoriale di valle, come richiesto dai sindaci e dallUnione Montana Valle Stura. Questo è il primo step di riattivazione del servizio ambulatoriale a breve periodo; poi si procederà con il potenziamento degli ambulatori di Alta Valle con servizi infermieristici e socio-assistenziali a rotazione sui vari territori comunali.
Il servizio messo in campo vuole inizialmente rispondere all’esigenza dei paesi di Alta Valle ma, oltre a puntare ad estenderlo dopo un periodo di prova anche ad altri Comuni quali Valloriate e Rittana, vuole anche rappresentare una possibile buona pratica da esportare su altri contesti territoriali esterni alla Valle Stura.
Entro breve verrà firmato presso l'Unione dei Comuni il protocollo di intesa che definirà tempi, luoghi e orari per l'avvio della sperimentazione.