Attualità - 24 dicembre 2021, 12:34

Mondovì approva all'unanimità la proposta tecnica per la variante al piano regolatore

Quattro i temi centrali: il parco urbano dell'Ellero, i grandi contenitori, il parco agricolo e l'asse dello sport e la rete ecologica comunale

Un momento del consiglio comunale

Un piccolo grande passo per il comune di Mondovì. Il consiglio comunale riunito in sala del consiglio nella serata di ieri, giovedì 23 dicembre, ha approvato all'unanimità la proposta tecnica del progetto preliminare della variante al piano regolatore. 

Un tema dibattuto e discusso nel corso degli anni e poi rimandato. Ieri, con una discussione durata circa tre ore, al giro di boa il consiglio si è trovato compatto.

"Il comune di Mondovì" - ha spiegato l'assessore Sandra Carboni"già nel 1917 aveva predisposto piano di ingrandimento della città, in occasione della realizzazione della stazione ferroviaria Torino-Savona. A questo sono poi seguiti altri due interventi: il primo piano regolatore, approvato nel '58 e poi l'attuale approvato nel 2004. La proposta tecnica che discutiamo sta sera nasce da un lavoro di concertazione del tavolo tecnico in vista dell'approssimarsi dei 10 anni di vita del piano regolatore."

Residenza, recupero e rivitalizzazione dei centri storici i temi focali su cui lavorare, con particolare attenzione alla messa a punto di azioni volte ad arginare l'abbandono e il conseguente degrado. 

La proposta prevede una componente strutturale e una operativa: la prima per la conservazione, valorizzazione, riqualificazione, trasformazione ed organizzazione del territorio precisando le condizioni entro cui agire e per individuare le scelte strategiche di medio e lungo periodo; la seconda è il "braccio operativo" che definisce le azioni, gli interventi ed i progetti di trasformazione, di riqualificazione o di nuovo impianto da intraprendere, disciplinandone contenuti tecnici e modalità operative.

In sostanza il nuovo piano regolatore dovrà essere capace di integrare le necessità del territorio aumentando e potenziando la vivibilità degli ambienti con regole chiare e semplici tra cittadino e istituzioni. 

Sei le linee strategiche individuate:

1. conservare il paesaggio rurale qualificando il ruolo polifunzionale dell’agricoltura e migliorando i servizi ecosistemici e più precisamente conservare e potenziare la qualità dal paesaggio agrario, gestire il sistema agro-forestale delle fasce fluviali, qualificare il territorio agricolo periubano quale cintura verde di interesse anche per la fruizione nel tempo libero e consolidare il valore identitario dei nuclei frazionali con politiche volte a rafforzarne l’integrazione con il centro cittadino;

2. contenere, definire, qualificare e rigenerare il sistema urbano e più precisamente contenere il consumo di suolo concentrando gli interventi trasformativi nel recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e nella completa riorganizzazione delle aree destrutturate e problematiche; ricostruire il giusto equilibrio tra città e campagna migliorando il sistema della mobilità veicolare, pedonale e ciclabile; agevolare i processi di riuso e conservazione della città e dei suoi centri storici;

3. confermare il ruolo sovralocale della città di Mondovì creando un polo di servizi di interesse sovralocale nel centro storico di Piazza, nonché un sistema di aree per lo sport ed il tempo libero connesse con percorsi verdi attrezzati e collegate ai nuclei frazionali; confermando il polo ospedaliero ed il polo di Mondovicino; promuovendo la connettività con i centri esterni e valorizzando e sostenendo la vocazione turistica della città;

4. sostenere lo sviluppo compatibile delle attività produttive e più precisamente supportare le aziende storiche e favorire la localizzazione di nuove aziende qualificando e potenziando il polo produttivo con il minimo consumo di suolo; garantire la permanenza delle attività produttive ed artigianali esistenti; contenere gli ulteriori sviluppi commerciali favorendo il piccolo commercio nel centro cittadino; consolidare le condizioni per un possibile collegamento ad una rete logistica regionale a potenziamento delle attività esistenti;

5. garantire lo sviluppo sostenibile e la funzionalità del territorio nel rispetto dei suoi valori sociali ed ambientali conservando il paesaggio storico e naturale, migliorando il paesaggio edificato, completando il sistema dei servizi ed il sistema dell’accessibilità e della mobilità veicolare, pedonale e ciclabile, assicurando la conservazione degli ambiti a valenza paesistica e la salvaguardia del territorio dal punto di vista idrogeologico e geo-morfologico¸razionalizzare e completando le reti dei sottoservizi;

6. semplificare l’apparato normativo con regole chiare tramite la riduzione delle tipologie di zonizzazione¸ l’individuazione di “prestazioni” da raggiungere nella progettazione degli interventi da incentivarsi con meccanismi premiali¸ l’applicazione di meccanismi perequativi e di compensazione, la semplificazione del sistema di variazione del Piano e la facilitazione per gli interventi di riqualificazione della città.

Il quadro progettuale individua poi quattro specifici progetti strategici:

- il Parco Urbano dell’Ellero il cui obbiettivo è la riqualificazione della fascia fluviale urbana del fiume Ellero, nonchè dell’area mercatale, con il recupero e riqualificazione delle aree maggiormente degradate, la rigenerazione e connessione del sistema del verde urbano e la formazione di un tracciato pedonale/ciclabile continuo;

- i grandi contenitori ed il Monte Regale che incentiva il riuso dei grandi contenitori di valore identitario, nonchè il recupero del patrimonio storico tramite l’inserimento di un mix funzionale di usi, il potenziamento del sistema dei servizi e la qualificazione della collina di Piazza, il Monte Regale, come spazio naturale;

- il Parco Agricolo e l’asse dello sport i cui obbiettivi sono la promozione di un’ampia area agricola di interesse paesaggistico da fruire con una rete di percorsi pedonali su cui promuovere iniziative legate al tempo libero da integrare con le attività agricole esistenti, il collegamento delle aree agricole periurbane al sistema del verde urbano, l’individuazione di un margine urbano riconoscibile e fruibile e la realizzazione di un sistema di percorsi che colleghino i diversi rioni della città ed i poli sportivi;

- il progetto della Rete Ecologica Comunale (REC) concepita per diventare una rete di tipo polivalente costituita da un’infrastruttura verde che non si limita ad una funzionalità ecologica ma è in grado di produrre servizi per il territorio anche in campo sociale ed aggregativo.

Alle spalle dell'attuale bozza tecnica c'è una lunga storia, partita nel 1917, che è stata ripercorsa dal presidente del consiglio comunale, Elio Tomatis: "I primi interventi non hanno tenuto conto di molte cose, nel '58 forse lo sviluppo della città e dei relativi servizi è stato fatto "al contrario. 

Negli anni '80 poi Piazza era vista come centro culturale religioso ed erano previsti interventi sulle frazioni. Nel 1991 è stata la volta del piano Mellano che ha visto approvazione definitiva soltanto nel 2004, dieci anni dopo. Le linee guida del '91 proponevano una strategia globale per il ripopolamento dei centri storici, attenzione alla viabilità con collegamento borghi-circonvallazione, necessità di parcheggi e residenza extra condominiale, riqualificazione urbana, lotta alla dispersione insediamenti produttivi e la funicolare. Nella versione definitiva non è andata così. Vedendo il modello che andremo ad approvare apprezzo l'idea di territorio vasto, legato al concetto di "fare rete", impostante a tutti i livelli, anche per il settore turistico. Dobbiamo promuovere tutto il monregalese. E' importante pensare allo sviluppo della nostra città rispettando l'ambiente. Auspico che ci sia una visione unitaria per dare un messaggio di compattezza alla prossima amministrazione". 

"Il Patto civico ha previsto nel programma l'approvazione di questo documento e sono grato che si sia lavorato per portare avanti il progetto, nonostante le difficoltà della pandemia." - è intervenuto il consigliere Gianni Mansuino - "Più volte si è discusso di questo argomento. La proposta era già stata fatta alla fine della precedente amministrazione, ma il gruppo consiliare di non si era sentito di condividerla. La nostra città per la sua conformazione, va pensata per quello che è, quindi storia, agricoltura, cultura, paesaggio etc, vanno pensati per coesistere. Alcuni media locali (L'Unione monregalese, ndr) ci hanno chiesto se la decisione del nostro gruppo nel 2017 fosse un "mettersi per traverso", non è nel nostro modo di agire".

"Tutelare il paesaggio e difendere dalla cementificazione sono sempre state le parole chiave di Mondovì in Moviemento" -  ha detto il consigliere Maria Cristina Gasco - "fin da subito abbiamo mostrato sensibilità verso valorizzazione del patrimonio esistente". 

"Questo è il primo passaggio" - sottolinea Stefano Tarolli - "ma è un primo importante passo. Bene che si pensi a prospettive di lungo periodo: organizzazione strutturale e operativa, attenzione al territorio. Aimo e Mansuino già in carica come consiglieri con l'amministrazione Viglione erano già presenti alla redazione del preliminare. Si poteva arrivare a questo risultato già qualche anno fa, questo va detto. Questa è comunque una giornata importante perché portiamo avanti un'idea iniziata da tempo". 

"Mondovì è un territorio complesso, non tutte le aree sono collegate allo stesso modo - il consigliere Bovetti - "vi sono molteplici anime e così sono le identità e i servizi, in questo modo si garantirà uniformità".

"Mondovì deve sviluppare - evidenza Laura Barello - "oltre ad attrattività turistica deve sviluppare anche una vocazione industriale. Non parliamo solo di Mondovì come città, ma come territorio unico. Si può fare questo ragionamento anche per le imprese. Confido molto su questo obiettivo, nel passato non siamo stati cosi protagonisti". 

Giampiero Caramello - "La città deve avere valenza turistica, un passo in avanti. Mi auguro che questo sia un punto di partenza e che venga portato avanti dalle amministrazioni che verranno, cercando di coinvolgere tutti, in maniera costruttiva. E' importante confrontarsi con i professionisti di settore e con chi vive sul territorio."

"Interessante vedere il percorso storico che ha portato fino ad oggi attraverso la storia. Un ringraziamento all'assessore Carboni e alla Giunta per il lavoro fatto." - ha dichiarato Tancredi Bruno di Clarafond.

"Sono contento che, seppur a fine mandato della Giunta Adriano, questo testo approdi in consiglio comunale e si dia avvio alla revisione del piano regolatore" - aggiunge il consigliere Paolo Magnino - "L'ho confrontato con il testo che era stato redatto durante l'amministrazione Viglione. Dal confronto noto che i quattro obiettivi di fondo sono gli stessi. Di fatto questo documento è un aggiornamento del preesistente. La differenza si concretizza sull'idea di stracciare l'idea del polo logistico. Voterò favorevolmente, ma penso che siano stati persi cinque anni e mi dispiace che sia andata così." 

Giancarlo Battaglio: "Il bello deve essere conservato per arrivare ad avere una città vivibile. La città va ricostruita e ristrutturata, sui contenitori vuoti non tutti possono essere considerati "di pregio", vedi il cado della "Madonnina".

"Facile dire che in passato sono stati commessi degli errori. Questo provvedimento è simile a quello che era stato approvato dalla Giunta di cui facevo parte, quindi non capisco perché all'epoca non fosse stato votato da alcuni. Ringrazio l'assessore e la Giunta che hanno lavorato a questo progetto." - conclude Luciano D'Agostino

Gli fa eco il consigliere Guido Tealdi: "Vorrei sapere perché all'epoca qualcuno voto contro..."

"La proposta tecnica apre un dibattito, questo è un buon inizio" - risponde l'assessore Carboni - "Sicuramente la partecipazione e la condivisione con le associazioni di categoria sarà un confronto auspicato. Anche l'area industriale dovrà diventare attrattiva così come il turismo. Condivido meno le osservazioni sul ritardo delle tempistiche. Da questa sera siamo tutti impegnati nel raggiungimento di un risultato condiviso e importante".