Il viaggio borgarino delle Memorie d'Ombra è terminato la sera della Vigilia in piazza Liberazione, di fronte al salone consiliare.
Le sagome di nonna, nonno e nipotino che si tengono per mano hanno raggiunto la loro famiglia, dopo aver fatto tappa in piazza Meridiana, in frazione Beguda, e in via Vermenagna.
C'è una capanna con mamma, papà e un altro figlioletto, e ancora il presepe con la Sacra Famiglia stilizzata. Sembrano ombre cinesi, ma sono fatte di legno. Con riflessioni scritte sui concetti di tradizione, inclusione e memoria storica. Sono fatte con assi di bancale in abete, la materia più umile, poi bruciata con il cannello per rafforzare il legno.
Lo racconta l'ideatore Barba Brisiu: “Ad attenderli c'era la 'loro' famiglia attorno al presepe perché nonostante tutto è 'Nato' anche quest'anno. Il viaggio 'virtuale' che hanno affrontato è passato attraverso le memorie, attraverso i racconti dei luoghi e delle persone che li abitano, attraverso i territori, affrontando le difficoltà del momento, per poi raggiungere il luogo dove trovi la sicurezza della famiglia, non in senso stretto, ma che rappresenta la 'comunità'. Quella Comunità che vorremmo creare, con obiettivi comuni, con la voglia di fare, di mettersi in gioco, con radici forti per potersi confrontare con realtà diverse e poter condividere questo nostro mondo... per creare una 'casa', perché il termine rappresenti non un luogo ma uno stato d'animo: casa è dove lascio il cuore in attesa del mio ritorno”.
“Memorie d'Ombra” è un progetto della Consulta Giovani di Borgo San Dalmazzo in collaborazione con il Comune su idea di Barba Brisiu, il famoso scultore del legno con la motosega.
Le sagome rimarranno in piazza fino al 6 gennaio.