Attualità - 30 dicembre 2021, 09:50

Sciatori occhio al Codice: con l’anno nuovo entra in vigore il nuovo regolamento

Obiettivo: garantire più sicurezza. Multe salate per chi scia troppo forte, non presta soccorso o beve un bicchiere di troppo

Limone Piemonte Riserva Bianca (Ph. Archivio fotografico Cuneo Neve)

Nel nuovo regolamento - che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 -, le piste innevate sono state paragonate alle strade, avendo di fatto le stesse dinamiche: incroci, precedenze, sci e tavole che sfrecciano, persone che tagliano la strada, principianti che viaggiano sulla stessa traiettoria di amatori esperti e a volte spericolati.

Per questo quello che entra in vigore è una sorta di codice dello sci al quale devono adeguarsi sportivi e gestori degli impianti. L’obiettivo è quello di rendere le piste più sicure.

La norma più importante riguarda l’obbligo del casco che, in vigore oggi soltanto fino ai 14 anni, viene esteso a tutti i minorenni: sciatori, snowboarder e chi scende con slitte, slittini o con la tecnica del telemark, utilizzata ad esempio dagli scialpinisti. Pena, una multa da 100 a 150 euro.

Seconda novità: prima di scendere in pista bisogna essere assicurati per danni o infortuni causati a terzi. Chi non è coperto da una polizza può e deve acquistarla insieme allo skipass. La sanzione è tra i 100 e i 150 euro.

Attenzione, poi, a chi in baita alza il gomito con grappe, vin brulé e bombardini perché è vietato sciare in stato di ebbrezza. Chi controlla può fare l’alcol test, anche se su questo punto ci saranno sicuramente polemiche e ricorsi. Infatti per gli addetti ai lavori la legge “in questo passaggio è troppo generica: mancano soglie e parametri alcolemici”. E così pare che tutto venga affidato al buonsenso.

Anche il comportamento da tenere in pista è messo nero su bianco: dalla velocità da tarare sulla propria esperienza o su condizione e colore del tracciato, alle modalità di sorpasso, precedenza e stazionamento. Con multe, fino a mille euro, per omissione di soccorso durante un incidente.

Mentre per i gestori c’è il dovere di nominare un direttore delle piste, di differenziare i percorsi, di disporre la segnaletica, di confezionare un piano emergenze. Il comprensorio sciistico, poi, sarà valutato con un indice di qualità che va da uno a cinque fiocchi di neve.