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In Breve

| 08 gennaio 2022, 08:01

Raccontare la verità conta più della verità stessa - See how they fly

Verità, menzogne, mistero, violenza. Sono gli ingredienti della narrazione di “Watchmen”, ma anche della nostra quotidianità. L’attenzione viene spostata dalla verità in quanto tale al suo utilizzo strumentale

Watchmen - 2019

Watchmen - 2019

“Watchmen” è una miniserie televisiva americana del 2019, ideata da Damon Lindelof. “See how they fly” (“Guarda come volano”) è l’ultima puntata della miniserie, scritta da Nick Cuse e Damon Lindelof e diretta da Frederick E.O. Toye. La conclusione della narrazione che riprende e amplia tematiche e personaggi del celebre fumetto omonimo si ambienta nella cittadina di Tulsa, Oklahoma, dove il gruppo suprematista bianco del “Settimo Cavalleggeri” sta per attuare il proprio piano di dominazione globale: Dottor Manhattan dovrà sacrificare se stesso per impedire la loro vittoria ma, come lui sa bene, “niente finisce mai per davvero”.

Anche questo 2022 è iniziato e, lasciatemelo dire, non mi sembra poi così diverso dal 2021 che abbiamo appena salutato. Soprattutto in relazione alla facilità con cui una buona parte degli utenti di questa grande meta-realtà che è il mondo nel primo ventennio del XX° secolo sia incapace di comprendere il concetto stesso di verità e/o finzione.

Attenzione, so cosa state pensando. Che questa nuova puntata di “Ad occhi aperti” è un altro, noioso e autoreferenziale rant contro una categoria, un movimento o chissà cos’altro. No, questa volta è rivolto a tutti quanti – me compreso - . Per il noioso, purtroppo, mi tocca darvi ragione anche ‘stavolta.

Alzi la mano chi di voi conosce il movimento “Birds aren’t real”. Nessuno? Eccomi qui apposta. È una finta teoria del complotto – dichiaratamente finta, tanto per andare sul sicuro – messa in piedi in maniera del tutto casuale e come scherzo dal 19enne Peter McIndoe nel 2017: lui e i suoi ‘seguaci’ sostengono che gli uccelli non esistano, siano stati tutti eliminati e sostituiti dai governi mondiali da avanzatissimi droni con l’unico obiettivo di controllare la gente comune.

Pare McIndoe abbia ideato BAR assistendo a due manifestazioni organizzate a poca distanza l’una dall’altra a Memphis, Tennessee, una femminista anti-Trump e una a sostegno dell’allora neopresidente statunitense. Il cortocircuito e le evidenti – quando guardate da fuori – somiglianze tra i due schieramenti devono averlo colpito parecchio: una curiosità che è il senso stesso dell’iniziativa BAR.

Quello delle teorie del complotto è un tema che ricorre anche nella fortunata – ma, forse, anche passata più in sordina del dovuto – serie tv di “Watchmen”, e che deriva direttamente dalla conclusione del fumetto: uno dei protagonisti, il vigilante Rorschach, prima di partire per la sua ultima missione spedisce a un giornale scandalistico di destra il proprio diario, con dentro la ricostruzione del piano del villain della storia, Ozymandias, e la verità sulla fine della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Russia. Una verità scomoda, adatta a salvare miliardi di persone sacrificandone qualche migliaia.

Una delle forze in gioco, nella serie, è l’organizzazione terroristica di suprematisti bianchi conosciuta come “Settimo Cavalleggeri”, che si rifà a Rorschach non solo nell’indossare le celebri maschere bianche e nere ma anche nel credere profondamente a quella che in teoria dovrebbe essere la verità ma che – nella serie e nel fumetto – viene vista come una teoria del complotto vera e propria. La loro cieca fiducia e l’inclinazione alla violenza viene utilizzata da un altro gruppo, il Ciclope – sostanzialmente il Ku Klux Klan – per ordire un pericoloso piano di conquista globale e dei poteri dell’unico, ‘vero’, supereroe della narrazione, l’onnipotente Dottor Manhattan.

Verità, menzogne, mistero, violenza. Sono gli ingredienti del mix esplosivo della narrazione di “Watchmen”, ma anche della nostra quotidianità. E quel che accade nella serie è che l’attenzione viene brutalmente spostata dalla verità in quanto tale – le informazioni, giuste, del diario del vigilante – al suo utilizzo strumentale: nel mondo moderno, a differenza degli anni ‘80 in cui si ambienta il fumetto originale, non è più importante cos’è vero e cos’è falso e perché. Importa soltanto quel che si decide di raccontare e l’uso che si fa di questa verità nella corsa a quello che desiderano tutti. Il potere.

Simone Giraudi

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