/ Attualità

Attualità | 13 gennaio 2022, 13:01

A messa senza obbligo di green pass ma con la mascherina Ffp2

L'invito dal sito della Diocesi di Cuneo e Fossano su raccomandazione della CEI

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

 

A messa con la mascherina Ffp2. È la raccomandazione che la Conferenza Episcopale Italiana fa a fedeli e operatori pastorali. Invito raccolto e rilanciato dal sito internet della Diocesi di Cuneo e Fossano: “Pur avendo caratteristiche proprie, la comunità ecclesiale non si sottrae alle leggi dello Stato, ma le applica condividendone lo spirito e l’urgenza”.

Queste le regole in vigore.

Per tutte le celebrazioni liturgiche, e comunque per qualsiasi atto di culto, non c’è obbligo di green pass ma continuano a valere le norme per le celebrazioni con il popolo in tempo di pandemia dell’11 maggio 2020, con i successivi aggiornamenti

Per quanto riguarda le attività pastorali, solo per i concerti nelle chiese, le visite guidate nei luoghi di culto e i convegni aperti al pubblico è necessario il super green pass, e cioè la certificazione rilasciata ai vaccinati o ai guariti dal Covid-19.

Per tutte le altre attività di culto e religione, la Diocesi ricorda anche che, chi è sottoposto a quarantena o isolamento o sorveglianza, deve comunque rispettare le indicazioni date dalle autorità sanitarie (ad esempio, ai ragazzi in sorveglianza con testing per il tracciamento scolastico è sconsigliata la partecipazione al catechismo, pur risultando negativi al primo test, fino all’esito negativo del secondo test da effettuarsi cinque giorni dopo il primo).

In merito all’obbligo di green pass per gli operatori pastorali, continua a valere quanto stabilito dal Decreto generale del vescovo Piero del 7 ottobre 2021 sull’obbligo di green pass nelle attività pastorali e per gli operatori pastorali.

Non c’è obbligo di green pass per le riunioni che sono riservate a specifici gruppi: di conseguenza, chi gestisce i corsi formativi per gli operatori pastorali, come pure gli incontri in preparazione ai sacramenti o comunque di catechesi, comprese tutte le attività degli oratori con minorenni, e le assemblee dei Consigli di partecipazione o del Sinodo diocesano, non è tenuto a verificare il green pass, salvo quando si consuma insieme il pasto in luoghi chiusi, ma deve sempre essere in grado di effettuare il tracciamento dei partecipanti, qualora si rendesse necessario; inoltre vanno comunque rispettati i protocolli di prevenzione.

Per quanto riguarda gli operatori pastorali, chierici e laici, è loro dovere essere nella condizione prevista per coloro che sono in possesso di green pass: la protezione dei fedeli per i quali prestano servizio deve prevalere su ogni altra considerazione, e quindi chi non è vaccinato o comunque nella condizione prevista per avere un green pass valido, deve astenersi da ogni ministero pastorale a diretto contatto con i fedeli.

Files:
 obbligo greenpass attivita pastorali diocesi cuneo (235 kB)

Cristina Mazzariello

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium