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Attualità | 13 gennaio 2022, 10:07

Pedaggio in tangenziale? Bo: "Riporterebbe Alba alla situazione degli Anni ’70, ma con un traffico decuplicato"

Il primo cittadino prende posizione sull’ipotesi di una porta di esazione prima dell’uscita di Alba Est: "Non possiamo accettare soluzioni che apportino svantaggi al territorio e alla popolazione rispetto alla situazione pre-esistente"

Nella piantina si riconoscono: 1) Innesto SS231–corso Asti. 2) Alba est. 3) Innesto SS 29 (corso Canale). 4) Innesto SS231 (corso Bra). 5) Ponte sul Tanaro.

Nella piantina si riconoscono: 1) Innesto SS231–corso Asti. 2) Alba est. 3) Innesto SS 29 (corso Canale). 4) Innesto SS231 (corso Bra). 5) Ponte sul Tanaro.

E’ una netta presa di posizione quella che il sindaco albese Carlo Bo va assumendo sul tema del rischio pedaggio sulla tangenziale di Alba.
L’ipotesi, della quale questo giornale ha dato conto più volte, negli ultimi mesi, è quella collegata all’ultimo piano finanziario propedeutico al completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, atteso per il 2025.

Come noto nel 2012 il progetto iniziale del tunnel al di sotto del Tanaro venne abbandonato a favore dell’utilizzo della tangenziale di Alba, opportunamente adeguata, come autostrada. In quell’occasione – si è ricordato in più occasioni ancora negli ultimi mesi (in ultimo durante l’incontro pubblico tenuto col concessionario nello scorso novembre, al Pala Alba Capitale) la città e la Provincia di Cuneo, proprietaria dell’opera, acconsentirono a mettere a disposizione l’infrastruttura che da oltre quarant’anni (i primi lotti risalgono al 1973, il ponte strallato al 1982 e lo svincolo Alba ovest al 1985) mettono in collegamento la zona di Guarene e Castagnito a quella di Roddi e Grinzane Cavour by-passando la città di Alba.

La condizione posta durante la conferenza dei servizi del 2012 fu quella che il transito sulla tratta sarebbe rimasto gratuito, ma ora, complice l’approvazione di un nuovo piano finanziario sui contenuti del quale è probabilmente mancata un’opportuna vigilanza, su tale opzione il concessionario fa ora orecchie da mercante, rimandando sul tema alle vaghe assunzioni di impegno che il Ministero delle Infrastrutture, col suo direttore generale, ha preso durante l’incontro di novembre.

Mentre l’argomento è stato ripreso nei giorni scorsi in un’interrogazione in Consiglio regionale dell’ex sindaco Marello – cui l’assessore regionale Marco Gabusi ha risposto assicurando l’impegno della Giunta Cirio nel supportare l’istanza del territorio –, sul tema prende ora posizione il primo cittadino albese.

"I progetti visionati nelle riunioni del Comitato di Supporto – spiega Carlo Bo in una nota – hanno evidenziato una evidente e grave criticità, causata dal posizionamento del portale di esazione free flow prima dell’uscita Alba est. Questo renderebbe a pagamento una parte della tangenziale pre-esistente e priverebbe dell’uso gratuito da parte di una cospicua porzione di territorio, che fin dagli anni ‘70 ha utilizzato quella viabilità. La gravissima conseguenza sarebbe un traffico insostenibile su corso Asti, che farebbe tornare indietro la città agli anni ‘70, prima della costruzione della tangenziale, col traffico odierno che è decuplicato".
 
"In questo senso la Città di Alba –
prosegue il primo cittadino –, insieme ai Comuni del territorio della Sinistra Tanaro, chiede che venga attentamente valutata la seria problematica e venga posto rimedio: non si potranno accettare soluzioni che apportino svantaggi al territorio e alla popolazione rispetto situazione pre-esistente".
 
"Richiederemo inoltre che le due rampe dello svincolo Alba Ovest, oggi in carico al Comune di Alba, divengano di competenza dell’autostrada, la cui gestione che ha mezzi e competenze adeguate per il monitoraggio e la manutenzione delle stesse", rimarca ancora il sindaco, ricordando come per la rampa di uscita il Comune ha di recente investito circa 700mila euro per opere di manutenzione.

"Infine, come sempre ribadito in tutte le sedi e occasioni, si richiama la necessità di adeguate opere complementari di adduzione all’autostrada, fondamentali per il nostro territorio, così come esplicitate in un documento che è stato inviato dai Comuni e dalla Provincia di Cuneo alla Società Asti Cuneo e alla Regione Piemonte. Queste criticità e le relative richieste verranno portate alla Conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto di adeguamento della tangenziale di Alba".

Ezio Massucco

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