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Politica | 13 gennaio 2022, 07:48

Savigliano, Ambroggio: “Applichiamo lo statuto del Pd, facciamo le primarie”

Il sindaco, che una parte del centrosinistra, compreso il suo partito (il Pd), non vorrebbe ricandidare le sollecita: “Decidano i cittadini: se ho amministrato male mi manderanno a casa, altrimenti – afferma - sarò ancora una volta il candidato unitario del centrosinistra”

Il sindaco Giulio Ambroggio

Il sindaco Giulio Ambroggio

A Savigliano, una delle tre maggiori città del Cuneese che andranno alle urne nel nuovo anno, sono iniziate le grandi manovre in vista dell’appuntamento elettorale amministrativo

Particolarmente complessa la situazione nella maggioranza uscente di centrosinistra, guidata dal sindaco Giulio Ambroggio, che il suo partito, il Pd, pare intenzionato a non ricandidare.

Lo abbiamo interpellato per capire come stanno le cose e quali sono i suoi intendimenti

Sindaco Ambroggio, si avvicina la data delle elezioni amministrative e la situazione, nel centrosinistra, risulta essere a dir poco confusa.

Ci aiuta a capire…

É facile da capire: la legge e lo statuto del Partito Democratico, a cui sono orgogliosamente iscritto e che ho contribuito a fondare a Savigliano, prevede che un sindaco, se lo ritiene opportuno, possa fare il secondo mandato.

Nel caso qualcuno non sia d’accordo si devono fare le primarie. Non capisco perché gli attuali dirigenti saviglianesi del Pd non vogliano ottemperare a questa regola statutaria”.

Lei ha espresso in più occasioni l’intenzione di volersi ricandidare per un secondo mandato, ma il Pd, partito a cui lei è iscritto, non sembra di questo avviso. Si  è chiesto il perché?

Certo che me lo sono chiesto, ma non sono riuscito a trovare una risposta plausibile. Né ad oggi mi è stato politicamente spiegato perché non dovrei più ricandidarmi.

In tutti questi anni ho amministrato la città insieme con il Pd che è una delle due gambe su cui poggia l’attuale Amministrazione. Abbiamo sempre condiviso tutto, in Giunta e in Consiglio”.

Ci sono ancora margini per una ricomposizione oppure il dado ormai è tratto e lo scontro fratricida è inevitabile?

Ripeto: facciamo le primarie come hanno fatto anche nelle ultime consultazioni elettorali in molte città. Decidano i cittadini: se ho amministrato male mi manderanno a casa, altrimenti sarò ancora una volta il candidato unitario del centrosinistra”.

Dal suo partito è emersa anche una critica nei suoi confronti perché lei, nelle elezioni per il Consiglio Provinciale, non avrebbe appoggiato il collega sindaco di Cavallermaggiore, Davide Sannazzaro, responsabili degli Enti locali del Pd, preferendo altri candidati di liste concorrenti. Che cosa risponde

Ho firmato la presentazione della lista del Pd e ho ovviamente votato per il mio partito. Sannazzaro però non era l’unico Pd candidato in quella lista. Se non è uscito si chieda il perché senza dare la colpa ad altri o costruire strani teoremi”.

Se il Pd e altre formazioni civiche le chiedessero di fare un passo indietro, come pare siano intenzionati a fare, a che condizioni sarebbe disposto a farlo?

Questo non é il mercato delle vacche: siamo in sede politica ed amministrativa e la politica, per me, è una cosa seria. Ad oggi nessuno mi ha chiesto niente ed io continuo a dire e a ripetere: “Applichiamo lo statuto del partito, facciamo le primarie”.

Oltre alla lista “Nostra Savigliano” su quali altre forze pensa di poter contare?

Al momento non so ancora come andranno a finire le cose cioè se si riuscirà a ricostruire la coalizione del 2017 o se “La nostra Savigliano” andrà per conto suo. Comunque, l’esperienza mi insegna che per le elezioni comunali servono almeno due liste e se sarà il caso lavorerò per questo”.

Gli osservatori esterni dicono che il centrosinistra a Savigliano può permettersi questa situazione perché il centrodestra su piazza manca di mordente. A Fossano, forse, la pensavano allo stesso modo, salvo poi constatare, a spoglio avvenuto, che la città di Beppe Manfredi era finita nelle mani della Lega. Considera il paragone improprio o perlomeno azzardato?

Io farei molta attenzione a fare previsioni azzardate. Appunto: anche a Fossano il centrosinistra era convinto di vincere e sappiamo come è andata a finire. Evitiamo di fare lo stesso errore a Savigliano, di regalare cioè questa città al centrodestra. Solo con un centrosinistra unito e con un candidato forte possiamo farcela. Il Pd rifletta su questo”.

Giampaolo Testa

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