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Attualità | 14 gennaio 2022, 18:58

Il no-pass cuneese Lauria ha denunciato Draghi per “violenza privata”

Ci si appella alla violazione dell'articolo 610 del codice penale e si riferisce alle nuove misure del governo come l'obbligo vaccinale per gli over 50

Il no-pass cuneese Lauria ha denunciato Draghi per “violenza privata”

Lo aveva promesso nel sit in di ieri in piazza Galimberti a Cuneo il leader cuneese del coordinamento no pass Beppe Lauria. E così oggi, venerdì 14 gennaio, è stata depositata la denuncia al governo Draghi presso la stazione dei carabinieri di Chieri.

Oltre a Lauria tra i firmatari i vicepresidenti Luigi Furgiuele e Antonio Borrini. Il documento si appella alla violazione dell’articolo 610 del codice penale.

Reato che rientra nell’ambito della “violenza privata” riferita alle nuove misure introdotte dal governo Draghi subito dopo le Festività con l’imposizione dell’obbligo vaccinale per la fascia degli over 50.

“Ci eravamo promessi – scrivono Lauria, Furgiuele e Borrini - come Coordinamento Nazionale, di essere l’ultimo baluardo delle libertà costituzionalmente sancite e per questo motivo abbiamo deciso di procedere attraverso gli strumenti democratici a nostra disposizione. La denuncia è stata depositata dall’intero Ufficio di Presidenza composto dal Presidente Lauria Giuseppe e dai due Vicepresidenti Furgiuele Luigi e Borrini Antonio. Questa iniziativa verrà allargata non sono a tutti gli amministratori sul territorio nazionale che vorranno aderire, ma tutti i cittadini che lo riterranno opportuno.Come cittadini italiani e soprattutto come amministratori locali, siamo certi che la magistratura farà il suo corso.”

Redazione

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