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Attualità | 14 gennaio 2022, 10:58

Magliano Alpi: "Chi ha danneggiato la targa di quel partigiano?"

La denuncia dell’Anpi provinciale: "In piazza della Stazione cippo frantumato con evidenti rotture". La lapide ricorda il giovane Piero Fortunati, fucilato in frazione Miroglio di Frabosa nel dicembre 1944

La lapide che ricorda Piero Fortunati. L'Anpi chiede che venga "risistemata in modo rapido, perché tutti i ragazzi capiscano il valore della democrazia e della libertà"

La lapide che ricorda Piero Fortunati. L'Anpi chiede che venga "risistemata in modo rapido, perché tutti i ragazzi capiscano il valore della democrazia e della libertà"

Riceviamo e pubblichiamo.

La settimana passata, nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio 2022, è stata trovata la targa posizionata su un cippo in piazza della Stazione di Magliano frantumata con evidenti rotture.

Il Partigiano Piero Fortunati è morto giovanissimo ed è stato fucilato a Frabosa Sottana, frazione Miroglio, nel dicembre del 1944, come riporta la dicitura scritta sulla targa dedicata a questo giovane patriota.

Lui, giovanissimo, ha scelto di combattere per la nostra libertà e per la nostra democrazia, e quindi merita rispetto e riconoscimento dignitoso. La definizione di “patriota” vien concessa a chi ama e rispetta la propria Patria e lo dimostra nei fatti e nei discorsi. Lui l’ha dimostrato con le sue scelte coraggiose e per niente scontate.

Ora, questa targa, che ha avuto una posizione importante per il piccolo comune di Magliano, è completamente spaccata e nel terreno vicino si sono trovate varie scaglie della ceramica. C’è da chiedersi: atto vandalico o, come sostenuto dal sindaco, “il silicone si è spaccato a causa del freddo?"

È una domanda che ci poniamo e abbiamo interpellato esperti e tutti hanno confermato che è probabile che la targa sia stata frantumata volontariamente.

Questi atti, che in questo ultimo periodo, stanno succedendo in varie zone anche nella nostra provincia, non meritano considerazione, perché esprimono mancanza assoluta di rispetto della nostra storia, dei valori di libertà e soprattutto del dolore recato dalla morte di tanti giovani, veri eroi a loro insaputa.

Penso che loro l’abbiano fatto per un mondo più giusto, più equo e più umano. Noi vogliamo ringraziare Pietro e tanti suoi amici coetanei, che ci hanno liberato da una dittatura che è costata milioni di morti; quindi, desideriamo che la targa venga ripristinata a e risistemata in modo rapido, perché tutti i ragazzi capiscano il valore della democrazia e della libertà.

Ci auguriamo che questi piccoli episodi di vandalismo non si ripetano più.

Ughetta Biancotto,
presidente provinciale Anpi, Cuneo

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