ELEZIONI COMUNE DI CUNEO
 / Scuole e corsi

Scuole e corsi | 15 gennaio 2022, 12:17

“InclusivaMente”: al Denina Pellico Rivoira di Saluzzo un progetto laboratoriale di didattica inclusiva

Per promuovere il benessere a scuola

“InclusivaMente”: al Denina Pellico Rivoira di Saluzzo un progetto laboratoriale di didattica inclusiva


Nei mesi di novembre e dicembre, le classi III D e III E del corso “Sanità e assistenza sociale” della sezione “Pellico” del “Denina Pellico Rivoira” di Saluzzo sono state coinvolte nelle attività laboratoriali di “InclusivaMente”, un progetto di didattica inclusiva, promosso all’interno dell’Istituto.

Alla base del lavoro vi è il presupposto che a scuola ogni studente sia diverso dall’altro. In tal senso, il primo obiettivo dei promotori di tali attività è stato la valorizzazione delle peculiarità dei nostri giovani, considerate non un limite, bensì una risorsa fondamentale per il raggiungimento del successo formativo di tutti gli allievi e per il miglioramento della qualità della vita a scuola.

Il progetto InclusivaMente si è impegnato a realizzare una didattica inclusiva attraverso l’attivazione di laboratori vissuti come luoghi di scoperta e di ricerca creativa in situazione di costante sperimentazione. La personalità e la creatività di tutti i ragazzi, e soprattutto degli alunni con disabilità, sono state alimentate dal confronto e dalla socializzazione con e tra pari, mediante l’organizzazione della realtà con metodologie e tecniche di apprendimento rivolte alle esigenze individuali di ognuno. 

In questi mesi sono state proposte e realizzate quattro tipologie di laboratori, tutte legate da un filo conduttore: trasmettere l’apertura di una mente inclusiva. E’ stato attivato un laboratorio di animazione musicale, tenuto dalla professoressa Emily Rostagno, in cui sono state proposte attività di ascolto, di produzione sonora, di movimento e uso della voce; un laboratorio di lettura animata, condotto dalla professoressa Claudia Modica, con attività di lettura ad alta voce e dialogo animato dall’interpretazione teatrale dei protagonisti del libro, in cui gli alunni sono stati invitati a immedesimarsi in bimbi della Scuola dell’infanzia per comprendere il valore educativo della lettura nell’età prescolare e sperimentare come i bambini vengano avviati all’ascolto attivo, al riconoscimento delle emozioni e a imparare stili di comportamento condivisi da tutti.

Il professor Chamir Colasurdo ha guidato il laboratorio teatrale che ha previsto esercizi volti a far acquisire ai singoli partecipanti maggior fiducia in se stessi e consapevolezza del gruppo e favorire la socializzazione e l’inclusione di tutti, e infine, è stato realizzato un laboratorio di lingua e cultura spagnola, a cura della professoressa Valeria Irrera, che ha previsto l’apprendimento della cosiddetta “lingua di contatto e sopravvivenza”, attraverso l’ascolto, la pratica e l’utilizzo di materiali multimediali, di canzoni e vari giochi interattivi, volti a intrattenere e coinvolgere con concetti basici e modalità ludiche gli alunni “speciali” e, al contempo, conferire qualche nozione base della lingua spagnola a tutti.

Tutti i laboratori, che hanno visto il coinvolgimento anche degli insegnanti di classe, degli altri insegnanti di sostegno e degli educatori, sono stati seguiti con entusiasmo dai ragazzi. Gli alunni, secondo le impressioni rilasciate dopo le attività, hanno partecipato ai lavori in modo spontaneo e produttivo e le differenze tra gli studenti diversamente abili e non, sono state un valore aggiunto grazie al linguaggio condiviso e  accessibile a tutti, che ha reso l’attività una fonte di ricchezza emotiva, esperienziale e culturale.

“Condivisione, spensieratezza, divertimento, rilassamento, nuove competenze”: sono questi i feedback più frequenti che i ragazzi hanno lasciato alla fine di ogni laboratorio. Soprattutto gli studenti con disabilità hanno riscontrato e vissuto la possibilità di relazionarsi e condividere emozioni in attività adatte a valorizzare le loro potenzialità.

Un esempio luminoso di didattica realmente inclusiva, in cui ognuno ha trovato la via per realizzare le proprie competenze e imparare attraverso attività specificamente “cucite sugli alunni”.  Grazie all’impegno degli insegnanti e alla disponibilità dei ragazzi a “mettersi in gioco” si è realizzato uno degli obiettivi più importanti della Scuola: imparare a essere se stessi.

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium