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Attualità | 17 gennaio 2022, 15:52

Botta e risposta, a Paesana, sul “caso” della “tassa della pubblicità”

La “Step”, che ha ricevuto l’incarico dal Comune di occuparsi di affissioni e pubblicità, inoltra alcuni accertamenti dopo tutte le verifiche del caso. Interviene, a nome della minoranza comunale, Fabio Gottero. Replica il sindaco Emanuele Vaudano

Il Municipio di Paesana

Il Municipio di Paesana

La “tassa sulla pubblicità” anima il dibattito amministrativo di Paesana.

È di questi giorni, infatti, un’interpellanza presentata a Palazzo dalla minoranza consigliare. A darne notizia agli organi di stampa, l’avvocato Fabio Gottero, che – a nome anche dei colleghi consiglieri Sergio Beccio e Marisa Argento) ha trasmesso ai giornali una nota.

Oggetto del contendere: gli accertamenti svolti dalla “Step”, società abilitata a svolgere attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi locali, in materia di pubblicità e pubbliche affissioni.

La società ha svolto un accertamento sugli esercizi commerciali del paese, dalla quale sono emerse alcune irregolarità, nei confronti delle quali la “Step” ha inviato accertamenti, con relative sanzioni.

La “Step” ha ricevuto, ormai nel 2019, incarico dal Comune di occuparsi della questione. L’Amministrazione comunale aveva proceduto ad affidare esternamente il servizio, in quanto a corto di personale, e senza risorse umane in grado di verificare tutti gli esercizi commerciali del paese.

A distante di più di tre anni, la società, dopo aver realizzato un report che fotografa la situazione, ha provveduto all’invio degli accertamenti. E in paese si è sollevata qualche polemica.

“Come consiglieri comunali di minoranza – scrive Gottero “anche in nome e per conto dei consiglieri Beccio e Argento” – abbiamo avuto notizia dell’invio, ai titolari di esercizi commerciali, di bollettini di pagamento ed avvisi di accertamento (con tanto di sanzioni sul passato) relativi alla tassa sulla pubblicità.

Ci chiediamo come sia possibile visto che, nel passato, nulla è stato richiesto né dal concessionario né dal Comune. È necessario un chiarimento pubblico da parte del Comune sul tema posto che ci risulta che negli anni precedenti nessuno abbia mai richiesto tali somme, di modo che appare molto dubbio che si possano irrogare sanzioni sul passato.

Di più.

Ci risulta che in alcuni casi le risposte del concessionario ‘Step’ siano state scortesi e fuorvianti visto che non è ancora chiaro se la ‘Step’ agisca come semplice agenzia di recupero crediti o sia la diretta responsabile della tassa.

Ci risulta infine che siano state tassate insegne, vetrofanie e materiali pubblicitari da sempre considerati esenti. Chiediamo pertanto che venga fatta chiarezza e che il Comune di Paesana tuteli i propri contribuenti. Chiediamo anche che, in caso di riscontro di anomalie nella gestione della riscossione della tassa, il Comune di Paesana provveda all'immediata sospensione degli accertamenti ed alla revoca del mandato al concessionario Step. 

Riteniamo che, in un periodo storico come questo, il compito di un comune sia quello di tutelare i cittadini e non certo di vessarli con richieste ingiuste”.

Dal Municipio non si è fatta attendere la replica del sindaco, Emanuele Vaudano.

La questione è davvero molto semplice.

Il Comune ha dovuto dare in concessione il servizio di affissioni pubbliche alla ‘Step’, perché non riusciva più a gestirlo internamente. Per chiarezza, va detto che la ‘Step’ è una società che opera insieme a molti altri Comuni, anche nel nostro circondario: ho parlato con tanti sindaci, e nessuno dei miei colleghi mi ha detto di aver avuto mai alcun problema.

Questo perché la ‘Step’ agisce sulla base delle leggi vigenti in materia di insegne e di pubblicità nei vari esercizi commerciali. Mi viene dunque difficile dare una risposta a quanto ci viene mosso dalla minoranza.

Siamo di fronte ad un soggetto serio ed affidabile che non sta facendo assolutamente nulla che sia fuori legge.

Il Comune, in passato, non ha mai avuto tempo di fare accertamenti, perché senza personale. Il soggetto incaricato, essendo questo il suo compito, ha invece iniziato a fare tutte le verifiche del caso.

Dall’affidamento del mandato alla ‘Step’ ai primi accertamenti sono trascorsi due anni, mi viene da dire che c’è stato tutto il tempo per mettersi in regola”.

Prossimamente, intanto, gli Amministratori incontreranno la “Step”, per avere tutti i dettagli delle norme in materia di pubblicità e dei loro campi di applicazione.

Nicolò Bertola

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