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Attualità | 17 gennaio 2022, 18:35

Il Covid ferma il coro “Envie de Chanter”, ma c’è tanta voglia di riprendere

Fine anno travagliato per l’associazione corale: su quattro concerti, soltanto uno si è poi tenuto regolarmente

Il coro "Envie de Chanter"

Il coro "Envie de Chanter"

Un fine 2021 travagliato per il coro “Envie de Chanter”, che ha visto stravolgere il suo calendario dalla quarta ondata Covid e dalle nuove regole che hanno bloccato di fatto la maggioranza dei concerti di fine anno programmati: su quattro, soltanto uno si è poi tenuto regolarmente.

Una pausa che però non ha scoraggiato i maestri e i componenti dei due cori che, ora in pausa, non vedono l’ora di tornare a ritrovarsi per le prove e a organizzare concerti.

“Siamo pronti per riprendere le prove in presenza – racconta una delle responsabili del coro - ma oggi la situazione dei contagi e le nuove regole ci hanno momentaneamente bloccati.

Siamo pronti ad attivare la didattica a distanza come fatto durante il lockdown, ma preferiamo aspettare un paio di settimane e ritrovarci. Le regole sulle attività coreutiche non sono ancora chiare, per fortuna abbiamo spazi molto ampi e possiamo pensare, con la dovuta cautela e distanza, di studiare i nuovi brani senza mascherina”.

Come sottolineano i responsabili, non ci sono mai stati problemi legati al green pass o alle regole previste per le attività in presenza, sintomo questo di grande responsabilità da parte di tutto il gruppo, nel rispetto del coro.

L’associazione corale, affiliata Acli Unasp dal 2018, è formata da due cori, uno di voci bianche, coristi frequentanti le scuole dell’infanzia e primaria, e uno di voci giovanili, frequentanti le scuole medie inferiori e superiori.

Il coro ha un repertorio molto vasto che spazia dalla musica rinascimentale a quella classica, contemporanea, popolare, spiritual e gospel, pop; sono numerosi i brani arrangiati appositamente per le voci del coro dal maestro Flavio Fraire.

Il coro inoltre ha da sempre organizzato laboratori di voci bianche in numerose scuole primarie e dell’infanzia del cuneese e del torinese, conseguendo ovunque consensi e permettendo la diffusione dell’Associazione e dei suoi scopi musicali ed educativi.

I promotori sono infatti convinti che educare con la musica sia possibile oltreché coinvolgente: tramite l’attività musicale si sviluppano nei bambini capacità di attenzione, di concentrazione, di stare bene in gruppo oltre che specifiche competenze musicali.

redazione

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