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Attualità | 17 gennaio 2022, 17:48

Il Monviso Solidale ricorda Emanuele Grosso

Le parole di Giuseppe Migliaccio, direttore del Consorzio

Emanuele Grosso

Emanuele Grosso

Si è spento il 13 gennaio, all’età di 85 anni, Emanuele Grosso, infermiere professionale in pensione, già sindaco di Castellar nella seconda metà degli anni ’90 e poi vicesindaco.

Oggi, a qualche giorno di distanza, pubblichiamo integralmente il ricordo di Giuseppe Migliaccio, direttore del Monviso Solidale.

“Emanuele aveva iniziato insieme a noi come operatore, fortemente voluto dall’allora direttrice Daniela Vineis. – scrive Migliaccio – Dopo aver costituito il Consorzio, Emanuele era la persona giusta per contribuire a creare una cultura condivisa fra territori che avevano storie e prassi diverse.

Fin da subito cominciò a occuparsi di anziani e delle loro fragilità contribuendo a un processo di crescita culturale degli operatori fondato non solo sull’attenzione minuziosa ai bisogni primari, ma anche e soprattutto sul riconoscimento dell’altro come portatore di diritti che devono sempre essere affermati e garantiti. La sua capacità di entrare in sintonia con le persone era pari alla sua determinazione nel perseguire le proprie idee.

Ed è proprio grazie alla sua determinazione che si riuscì, alla fine degli anni Novanta, a dare vita ad uno dei primi Centri Diurni per anziani nel comune di Pagno. Il suo entusiasmo in quegli anni e il suo desiderio di sperimentare portarono all’avvio di un servizio che negli anni successivi divenne un esempio in tutta la Regione Piemonte.

Il prendersi cura delle persone per la riabilitazione o il mantenimento delle capacità motorie si accompagnava, all’interno del Centro, a molteplici attività che avevano infatti l’obiettivo di prendersi cura anche degli aspetti emotivi, psicologici e sociali delle persone.  

Nel 2005 diventò consigliere del nostro CDA sotto la presidenza di Silvio Crudo, continuando a collaborare da amministratore con la medesima passione che da sempre aveva alimentato il suo ideale, porre la persona al centro a partire dal riconoscimento dei suoi diritti fondamentali.

Il Monviso Solidale si stringe attorno a Bruno e Juli con tutto l’affetto possibile, è stato un privilegio poter fare un lungo pezzo di strada con Emanuele”.

redazione

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