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Attualità | 17 gennaio 2022, 07:49

Incendi boschivi a Frabosa Soprana: notte di lavoro per Vigili del Fuoco e AIB

Dal 16 gennaio il Piemonte ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio

Incendi boschivi a Frabosa Soprana: notte di lavoro per Vigili del Fuoco e AIB

Notte di lavoro per le squadre del Vigili del Fuoco e degli AIB intervenute nel Comune di Frabosa Soprana per due incendi boschivi. 

Il primo divampato in un bosco nell'area di Bossea per cui l'allarme è scattato ieri sera, domenica 16 gennaio, intorno alle 23.  Per le operazioni di spegnimento sono state attivate dal Corspo AIB Piemonte diverse squadre in supporto ai Vigili del Fuoco, tra cui la a squadra AIB di di Priero per le operazioni di spegnimento e bonifica dell'area.

Il secondo in località Fontane è divampato questa mattina e sono ancora in corso le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell'area, particolarmente impervia e che rende più difficoltosa l'intervento dei mezzi. Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra di Mondovì, con i volontari di  Ceva, Morozzo e il DOS (Direttore Operazioni Spegnimento) di Cuneo.

Sono solo gli ultimi due casi di incendio verificatosi in pochi giorni nella nostra Provincia, solo due giorni fa diverse squadre dei Vigili del Fuoco e degli AIB sono entrate in azione per domare le fiamme a Villar San Costanzo, San Damiano Macra, Boves e La Morra (leggi qui).

La Regione Piemonte ha dichiarato dal 16 gennaio lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio, sulla base del livello di pericolo e dei prodotti forniti dal Centro funzionale regionale di Arpa Piemonte.

Ricordiamo che nei periodi di  massima pericolosità sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio; è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio. Le violazioni dei divieti e l’inosservanza delle prescrizioni comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di euro 200 a un massimo di euro 2.000, oltre alle sanzioni penali.

 

redazione

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