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Attualità | 17 gennaio 2022, 09:54

L’albese Ferrero investe sullo stabilimento della Nutella più grande del mondo

La multinazionale langarola ha stanziato 36 milioni di euro per implementare ancora le linee produttive di Villers-Écalles, in Normandia, da dove arriva un quarto della crema spalmabile venduta nel mondo

Continuano gli investimenti in Francia per la Ferrero

Continuano gli investimenti in Francia per la Ferrero

La Nutella non è solo buona da mangiare… Per la Ferrero questo prodotto è fonte di soddisfazioni anche economiche che portano a investimenti continui per migliorare la produzione. La multinazionale albese ha deciso di investire ben 36 milioni di Euro nella sede francese di Villers-Écalles, in Normandia, da dove arriva un quarto della celebre crema spalmabile. Lo stabilimento di produzione, che è il più grande al mondo, sarà ulteriormente migliorato. Per l’industria dolciaria il polo d’Oltralpe, con ricavi pari a 1,3 miliardi di Euro, rappresenta il terzo mercato mondiale dopo Italia e Germania.

E, se aggiungiamo che il Natale ha portato ad un +6% di vendite in Francia, sicuramente la spinta per fare sempre di più non manca di certo, così da arrivare a circa 135 milioni di Euro complessivi investiti in territorio transalpino.
E si lavora su più fronti: ad Alba è in via di ultimazione il Technical Center, arrivato a ingrandire ulteriormente la "città nella città" rappresentata dallo stabilimento di via Vivaro, senza dimenticare che si attendono sviluppi sul progetto per la realizzazione della passerella che collegherà gli stessi stabilimenti al centro ricerche dell’ex Filanda.

Ma come verranno investiti i 36 milioni di Euro in Francia? I nuovi fondi permetteranno un ammodernamento della linea Nutella (il marchio detiene i due terzi del mercato degli spread in Francia), ed un aumento dell'8% della capacità produttiva di Kinder Bueno, senza dimenticare il progetto del magazzino logistico, per aumentare lo stoccaggio prodotti del 35%.
Tutto questo per far fronte ad un mercato che risponde molto bene con un aumento dei consumi da parte dei francesi che, confinati in casa per il Covid19, sembrano trovare conforto nella dolcezza al palato dei prodotti Ferrero.
Il gruppo prevede una crescita del 6% in Francia per l’anno in corso, in che permetterebbe di raggiungere un fatturato di  1,4 miliardi di Euro.

Ma non solo profitti: la Ferrero France ha programmato due importanti lanci di gelati e biscotti per l’estate e vuole accelerare il consumo responsabile. Pur restia ad apporre il punteggio Nutri sulla confezione, perché considera la classificazione di 100 grammi inadatta ai suoi prodotti e ai loro usi, la multinazionale investirà ben 2 milioni di euro sulle tematiche dell’accesso nutrizionale e di quello allo sport, per sensibilizzare le comunità all’educazione alimentare, magari con un partnership pubblico-privato.

Livio Oggero

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