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Attualità | 20 gennaio 2022, 17:24

Dieci casi positivi tra i 750 detenuti delle carceri cuneesi, dove è alto il tasso di vaccinazione

Tutti i casi si registrano al Morandi. Nessun caso al Cerialdo, al Montaldo di Alba e a Fossano. La situazione nella nostra provincia è migliore al momento rispetto ad altre realtà piemontesi

Dieci casi positivi tra i 750 detenuti delle carceri cuneesi, dove è alto il tasso di vaccinazione

La quarta ondata non sembra al momento toccare i quattro carceri della Granda. E’ quanto emerge dal monitoraggio sui casi Covid tra i detenuti all’interno degli istituti penitenziari di Cuneo, Fossano, Alba e Saluzzo aggiornato alla giornata di ieri, mercoledì 19 gennaio.

Situazione ben diversa rispetto a quanto si sta registrando in altri penitenziari piemontesi come a Torino, Asti, Vercelli e Biella. Alle ‘Vallette’, per esempio, sono 205 i casi registrati, mentre ad Asti, all’inizio del mese di gennaio, si era verificato un importante focolaio con più di 100 casi. Se nel primo caso i nuovi positivi sono quotidianamente in aumento, nel carcere astigiano la situazione è in miglioramento.

“In generale – spiega Bruno Mellano garante dei detenti della Regione Piemonte – a livello sanitario parliamo quasi ovunque di casi asintomatici. Nella giornata di ieri ci è stato segnalato il decesso di un detenuto positivo al Covid 71enne, italiano, per scelta non vaccinato, nella struttura di Ivrea.”

“Resta il problema degli spazi (come evidenziato nel sesto dossier inviato al ministro Cartabia nei giorni scorsi ndr) – continua Mellano – difficile, se non quasi impossibile, far mantenere il distanziamento sociale, a causa del sovraffollamento, o le precauzioni minime, come le mascherine.”

Al momento tutti i casi segnalati in questo momento tra le carceri cuneesi si trovano al Morandi di Saluzzo: si tratta di dieci detenuti. Ad ora nessun caso tra i reclusi al ‘Cerialdo’, al ‘Montaldo’ così come nella casa di reclusione a custodia attenuata fossanese.

“La situazione in provincia di Cuneo – conferma Mellano – sicuramente diverso rispetto ad aprile 2021, quando a Saluzzo e a Cuneo si segnalarono focolai importanti.”

LO STATO DELLE VACCINAZIONI NELLE CARCERI CUNEESI

Per quanto riguarda le vaccinazioni intra carcere Mellano ha comunicato al nostro giornale di aver “richiesto formalmente alla direzione competente dell’asessorato regionale alla sanità durante il tavolo interistituzionale della sanità penitenziaria un monitoraggio puntuale e costante ogni 15 giorni relativo ai detenuti vaccinati. Questo perché essendoci molto turn over tra i reclusi tra i vari istituti penitenziari, non c’era al momento un quadro chiaro di quella che è la popolazione carceraria coperta da vaccino. I numeri in nostro possesso erano disomogenei”.

Dagli ultimi dati aggiornati al 31 dicembre si evidenzia come la percentuale è alta tra gli istituti penitenziari della nostra provincia.

Copertura praticamente totale ad Alba dove su 39 detenuti, 20 hanno già ricevuto la dose booster, mente sono 19 con due cicli di inoculazione.

Più variegata la situazione al Cerialdo dove su 204 reclusi sono 76 con terza dose, 73 con la seconda, 20 con una inoculazione e 35 non vaccinati.

A Fossano su 80 detenuti 46 hanno completato il ciclo con booster, 29 con due dosi, due con una dose. Mentre sono tre i non vaccinati.

Al 31 dicembre a Saluzzo, stando ai dati riferiti dal garante regionale, su 395 detenuti nessuno aveva ancora ricevuto la terza dose (la situazione nel frattempo potrebbe essere variata. Alta, però la percentuale di copertura con doppio ciclo: sono 373. Mentre tre reclusi al Morando hanno ricevuto una dose, ce ne sono 11 che non si sono ancora vaccinati.

 

Daniele Caponnetto

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