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Cronaca | 20 gennaio 2022, 19:51

Domani l'addio a Gianni Neberti: la sua una figura appartenuta a tanti saluzzesi

I funerale domani in duomo. E’ stato un personaggio di spicco nella vita culturale e politica della città e lascia bellissimi ricordi in chi lo ha conosciuto

Gianni Neberti - FOTO NICOLO' BERTOLA

Gianni Neberti - FOTO NICOLO' BERTOLA

Domani, venerdì 21 gennaio alle 15, in duomo a Saluzzo, il funerale di Gianni Neberti.

Tante condoglianze e ricordi di chi lo ha conosciuto riempiono le pagine facebook.

La figura di Gianni Neberti è appartenuta a tanti. Lui era presente in vari contesti e ambienti. Lo è stato per tanti anni, in modo continuativo e significativo, fino all’ultimo giorno, prima della morte improvvisa.

Aveva 70 anni ed è stato una figura di spicco nella vita politica e culturale cittadina, assessore comunale, consigliere, giornalista, attivo in varie associazioni, appassionato di storia, filatelia, e di Saluzzo, sua città natale, dove nacque il 9 maggio del 1951. Laureato in Giurisprudenza aveva lavorato fino alla pensione come direttore della casa di riposo San Chiaffredo di Revello.

Il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni:La scomparsa improvvisa di Gianni Neberti colpisce ed addolora. È stato un apprezzato amministratore comunale, un animatore culturale instancabile, un profondo conoscitore della città e della sua storia, ma soprattutto un grande innamorato di Saluzzo.

Da quando l’ho conosciuto meglio, frequentandolo più assiduamente per il tramite della figlia Francesca, impegnata prima nella Fondazione Bertoni ed ora in Giunta, è stato soprattutto un buon amico, un piacevole e mai banale compagno di discussioni, specie politiche, perché Gianni quella passionaccia che ci accomunava non l’ha mai abbandonata.

Ci mancherà il suo saluto sempre schietto e cordiale, la sua compostezza, ci mancheranno quei caffè che erano l’occasione di una battuta veloce o che potevano anche trasformarsi in lunghe ed articolate discussioni sulla politica cittadina e nazionale”.

Come assessore alla Cultura del Comune dal 1975 al 1980 lo ricorda l’allora sindaco Franco Lovera:Una persona splendida che durante il mio mandato si dedicò alla cultura, al sociale e al turismo, in modo garbato e determinato. Seguiva con passione gli eventi culturali. E, devo dire che è stata davvero una bella e motivante esperienza. Aveva idee chiare e sapeva esporle, senza cercare lo scontro: un Signor  Neberti".

"Credeva seriamente nel valore della cultura come intervento pubblico per la crescita della città. E, fu tra i primi a sostenere le iniziative culturali, passando a volte per sognatore tra i colleghi. Si può dire che ha  iniziato lui a Saluzzo in questa direzione".  Sottolinea Anna Maria Faloppa che in quegli anni cominciò a lavorare in municipio, divenendo poi responsabile dell’Ufficio Cultura.

C’era allora un gruppo di volontari che promuoveva le manifestazioni intorno a Casa Cavassa, ricorda, con  la direttrice onoraria Anna Tetti Ruatta, donna che fece sentire la sua voce nel dibattito culturale del tempo.

"Neberti era un personaggio famoso in città, anche come animatore: presentava eventi del Settembre Saluzzese,  come le gare di ballo. Ed era molto spigliato in questa veste".

Fu speaker inoltre del Carnevale di cui ha contribuito al rilancio. Porta la sua firma la canzone  “Castellana” che ogni anno, cantata dalle maschere, accoglie la nuova Castellana di Saluzzo. Una pergamena con le parole è stata posata sulla bara.

Marco Piccat presidente della Fondazione CrSaluzzo, suo compagno di scuola, racconta “Mi ha sempre colpito la sua mitezza, il fatto di essere collaborativo con tutti senza supponenza, con modi gentili, di aver attenzione e cura per gli altri. 

Ricordo della nostra gioventù le gite in montagna, le vasche sotto i portici, le sciate a Pian Giaset sopra Crissolo. E poi l’attaccamento per Saluzzo, un attaccamento legato al  suo sangue. E ancora l’attaccamento verso la famiglia, quella d’origine come quella acquista, il legame speciale con il padre, l’amore per la moglie e le figlie.

Ti faceva diventare amico di tutti componenti: dai parenti in Argentina a quelli di Revello, che ti accoglievano come uno del gruppo: una bella caratteristica di casa Neberti".

Neberti era socio anche del circolo filatelico Bodoni e dell’Associazione Amici del teatro e della musica Magda Olivero.

Giornalista pubblicista, ha collaborato per La Stampa,  per la  rivista Idea, per  il settimanale Saluzzo Oggi e per il Corriere di Saluzzo.

Tra i libri pubblicati “Saluzzo Nostalgia di un  teatro” e “Quattro vite per un ideale. Storia di una famiglia al servizio dell’Italia” scritto a quattro mani con la moglie Patrizia Frusso. Con la moglie lascia le due figlie Elena  con AlbertoFrancesca (Assessore alle attività produttive del Comune di Saluzzo) con Davide e gli amati nipoti Nicola, Filippo, Jacopo e Arianna.

vilma brigone

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