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Attualità | 21 gennaio 2022, 15:59

Alba, il patto con Parma e Bergamo si allarga al commercio. Viglione: "Turismo determinante per le nostre economie"

Dopo l’intesa tra Comuni la collaborazione tra le realtà gastronomiche riconosciute patrimonio dell'umanità prosegue con l'accordo siglato dalle rispettive associazioni di categoria

Da sinistra: Vittorio dell'Aglio, Giovanni Zambonelli, Giuliano Viglione, Carlo Bo, Lino Stoppani, Emanuele Bolla

Da sinistra: Vittorio dell'Aglio, Giovanni Zambonelli, Giuliano Viglione, Carlo Bo, Lino Stoppani, Emanuele Bolla

È stato siglato nella giornata di oggi, venerdì 21 gennaio, il “Protocollo di intesa nell’ambito del Distretto delle Città Creative Unesco per la Gastronomia” tra Associazione Commercianti Albesi, Ascom Bergamo e Ascom Parma, appendice del già formalizzato accordo tra i tre Comuni, firmato l’ottobre scorso dai rispettivi sindaci.

Gli enti del commercio, del turismo e dei soci di Confcommercio-Imprese per l’Italia si sono incontrati nella Sala del Consiglio Comunale di Alba, introdotti da Fabrizio Pace, direttore dell’ACA, che ha dato la parola al sindaco Carlo Bo: “Oggi è un giorno importante grazie a questa firma. Dalla prima firma nel 2020, alla quale è seguita la firma del patto di amicizia, abbiamo realizzato tante iniziative. La collaborazione ci permetterà di promuovere le nostre eccellenze, i nostri prodotti e i nostri splendidi territori: i due anni appena trascorsi, oltre ad aver messo in difficoltà il Sistema Sanitario Nazionale, hanno messo in difficoltà anche il sistema economico. Abbiamo lavorato molto e molto bene con l’ACA: è un’associazione pragmatica. Le risorse che abbiamo investito sono risorse ben spese per un territorio che lavora in sinergia”.

L’enogastronomia, come ha ricordato l’assessore Emanuele Bolla, è un asset strategico per il territorio, il motivo di un viaggio, un’esperienza, una visita e una crescita economica. E che la crescita economica sia l’obiettivo principale dell’accordo, lo hanno sottolineato anche i due presidenti ospiti, Giovanni Zambonelli di ASCOM Bergamo e Vittorio dell’Aglio di ASCOM Parma.
Oggi siamo qui a sancire l’unione tra queste tre città con alcuni valori comuni, altri molto diversi, ma con moltissima voglia di lavorare assieme. La pandemia ci ha insegnato che lo scorso giugno, quando siamo tornati a una quasi normalità, c’è stata una voglia pazzesca di tornare a vivere: siamo tornati indietro di trent’anni nel modo di viaggiare, abbiamo riscoperto l’automobile, abbiamo riscoperto i turisti di prossimità che si erano spostati in altre zone, i francesi, gli svizzeri, i tedeschi… Ora stiamo rivivendo una situazione simile al lockdown: da giugno a dicembre è stato un ripartire e un incrementare l’affluenza degli ospiti. Nel mese di dicembre, la città di Bergamo era indirizzata verso una nuova chiusura. Eppure sotto l’aspetto delle presenze è stato il miglior dicembre degli ultimi dieci anni. Abbiamo tanto da raccogliere se giochiamo ciò che abbiamo: turismo e gastronomia. Possiamo ricominciare ad avere un ruolo primario in questi ambiti. Le nostre città non sono così distanti seguendo questo fil rouge. Iniziative così, impostate sulla qualità e su associazioni serie, sono quelle di cui abbiamo bisogno”, ha affermato Zambonelli, prima di cedere la parola a Vittorio dell’Aglio: “C’è un detto che afferma che se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai in compagnia. Penso che questo sia il motto che ci tiene legati. Sono convinto che il turismo debba essere il motore per mettere in sinergia le nostre associazioni. Quando è avanzata questa ipotesi l’ho accettata con grande simpatia e con la voglia di poter fare qualcosa di importante”.

A completamento degli interventi dei presidenti, quello di Giuliano Viglione, presidente dell’Associazione Commercianti Albesi: “Quando parliamo di gastronomia parliamo di ristorazione, di tradizione, di cultura dei territori e della sua gente. Per le Associazioni Commercianti di Alba, Bergamo e Parma, è fondamentale incontrarsi a questo tavolo come fatto precedentemente per promuovere una voce importantissima che contribuisce in modo determinante all’economia dei nostri territori. Sono 295, oggi, le località che eccellono in svariati ambiti come Città Creative Unesco. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento e non vogliamo perdere l’occasione di lavorare insieme, offrendo ai nostri operatori possibilità di scambio, senza mai dimenticare lo spirito creativo di queste città, che è anche condivisione”.

Ha concluso l’incontro Lino Stoppani, Presidente FIPE – Confcommercio, che si è soffermato sull’analisi del turismo in Italia e sulla necessità di continuare a salvaguardare le eccellenze del Paese, aggiungendo i suoi complimenti all’iniziativa che “sicuramente porterà vantaggi al territorio”.

Maria Pane

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