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Scuole e corsi | 21 gennaio 2022, 18:41

Il Denina Pellico Rivoira di Saluzzo oltre le Alpi

Scambio transfrontaliero tra l'Italia e la Francia con obiettivi linguistici e culturali

Manon e Debora

Manon e Debora

Il progetto Trans’Alp consiste in uno scambio transfrontaliero tra l'Italia e la Francia con obiettivi linguistici e culturali.

E' organizzato dall'Ufficio scolastico regionale del Piemonte in collaborazione con le Academies della regione PACA, di Grenoble e di Amiens: coinvolge da otto anni centinaia di studenti che dalla Francia passano in Italia e viceversa e il Denina Pellico Rivoira ha partecipato all'iniziativa fin dall'inizio.

Gli studenti partecipanti accolgono nella propria famiglia il corrispondente per una sua maggiore integrazione nella vita quotidiana e questi dovrà essere parte attiva delle attività scolastiche ed extrascolastiche per la durata di circa 4 settimane.

Generalmente lo scambio si tiene nel periodo fra settembre-novembre, ma, a causa della pandemia, le date sono state prorogate ai mesi di gennaio-marzo 2022. Quest'anno la corrispondente francese, Manon Fabre, arriva dalla regione Paca, dalla zona di Tolone in particolare, dove frequenta il Licèe du Val d'Argens. Resterà qui quattro settimane a seguito delle quali toccherà a Debora Fenoglio, della classe IIIC indirizzo RIM, andare in Francia.

Commenta Debora: “Trovo che il progetto Trans’Alp sia un’esperienza unica nella vita, perché offre la possibilità di conoscere nuove persone e iniziare nuove amicizie. Certamente è un vantaggio per la conoscenza della lingua, della cultura, del territorio e delle abitudini di un altro Stato. Aiuta a migliorare le competenze orali e scritte dell’altra lingua, a “districarsi” nella vita di tutti i giorni. Dunque, ci aiuta a sviluppare una maggiore autonomia e fiducia in se stessi.

Trovarsi in un territorio sconosciuto, circondato da persone che non parlano la propria lingua madre è certamente complicato, ma non impossibile. In fondo sappiamo tutti che il modo migliore per imparare qualcosa è viverlo in prima persona. Dovrò andare in Francia, a casa di Manon, verso la fine di febbraio. Ad essere onesta non mi definirei preoccupata, ma emozionata. Ho conosciuto Manon e la sua famiglia e sono sicura che mi troverò molto bene in quelle settimane, seppur trovandomi da sola in una città a me ancora sconosciuta. Questa esperienza mi aiuterà sicuramente a migliorare la lingua e scoprire la bellezza di una cultura e uno stile di vita diverso dal mio”.

Aggiunge Manon: “Grazie a questo progetto ho potuto incontrare una meravigliosa famiglia. Ho scoperto una cultura diversa dalla mia e ho potuto scoprire la vita della scuola italiana. Ho trovato un’amica in Debora e sono molto attaccata a tutta la sua famiglia. Ho imparato molto, in tutti gli ambiti, per quanto riguarda  la lingua e in generale. Ho fatto progressi in italiano. questa esperienza mi ha aiutato ad aprirmi perché ho dovuto andare dalle persone e fare del mio meglio per farmi capire. Sarà un'esperienza che non dimenticherò mai. Sono riconoscente a tutti loro per avermi accolta come un membro della famiglia e per aver reso questo progetto incredibile per me”.

 



redazione

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