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Economia | 21 gennaio 2022, 18:06

Più imprese piemontesi nel 2021. Cuneo tiene, ma la crescita è contenuta

Tutti i parametri delle province in Piemonte registrano un tasso di crescita, legata alla nati mortalità delle realtà imprenditoriali, incrementato. Ma se Torino vola con un +1,64%, la Granda va meglio solo di Asti e Biella

Più imprese piemontesi nel 2021. Cuneo tiene, ma la crescita è contenuta

Un trend finalmente positivo nell'anno che si è appena concluso. E' questo per sommi capi l'andamento evidenziato da Unioncamere Piemonte sulla nati mortalità delle imprese.

PIU' AZIENDE RISPETTO AL 2019

Nel 2021 sono nate 24.958 aziende nella nostra regione con un incremento del 19,2% in più rispetto al 2020 quando si registrarono 20.942 nuove iscrizioni. Sono però attualmente il 3,9% in meno rispetto a quante erano state nel 2019.

Nell'anno appena terminato ci sono state 20.288 cessazioni, dato significativamente in diminuzione rispetto al 2020 del Covid (-7,4%), ma un dato decisamente migliore anche se rapportato con le aziende ceh hanno abbassato definitivamente la serranda nel 2019 (-26,2%). Il saldo appare positivo dopo le difficoltà economiche legate alla pandemia con un incremento +4.670 unità, dato che segna un'inversione di tendenza di contrazione del tessuto imprenditoriale locale.

Le aziende piemontesi ammontano al 31 dicembre 2021 a 428.476, settima regione per stock di imprese a livello nazionale costituendo il 7,1% delle realtà imprenditoriali italiane.

Numeri importanti che determinano un superamento non solo del (difficile) 2020, ma anche dei valori pre pandemici del 2019.

“ll tessuto imprenditoriale piemontese è in ripresa - commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte - da un lato sono aumentate le nuove iscrizioni e dall’altro sono diminuite le cessazioni. I dati mostrano che l’andamento delle iscrizioni è sicuramente correlato alle prospettive dell’economia, oltre che influenzato da andamenti settoriali diversificati e dalle politiche dei sostegni pubblici. In particolare, è evidente la forte espansione segnata dal comparto edile. Le istituzioni, come le Camere di commercio, continueranno a sostenere i loro imprenditori, fornendo tutto il supporto per creare, far sviluppare e tutela la propria attività, guardando all’innovazione e al digitale come vere leve di crescita".

Il tasso di crescita tra nuove iscrizioni e cessazioni è del +1,1%. Il 2020 si era chiuso in negativo con un -0,23%.

La crescita pimeontese è in linea seppur ancora lievemente inferiore rispetto alla media italiana che si attesta nell'ultimo anno a un +1,4%.

AUMENTANO LE SOCIETA' DI CAPITALE

Come evidenziato da Unioncamere si nota una sostenuta espansione delle società di capitale (+3,65%), in linea con le dinamiche riscontrate a livello nazionale.

Aumentano anche le ditte individuali (+1,14%), mentre tengono le altre forme (+0,37%), categoria all’interno della quale troviamo le cooperative. Le uniche realtà in calo nel 2021 piemontese sono le società di persone (-1,19%).

FORTE ESPANSIONE DEL MONDO EDILE

Una forte espansione è segnata dal comparto edile che mostra nel 2021, grazie anche agli incentivi che hanno caratterizzato il settore, un tasso di crescita di poco inferiore al 3%.

In espansione anche gli altri servizi, che segnano un tasso del +2,01% e il commercio che cresce dello 0,46%. Il turismo, nonostante le forti difficoltà indotte dalla pandemia, tiene e registra una sostanziale stabilità (+0,13%).

Debolmente negativo il risultato dell’industria in senso stretto (-0,17%), mentre una flessione più evidente caratterizza il comparto agricolo (-0,64%).

CUNEO CRESCE, MA 'SOLO' DEL +0,40%

Il buon risultato evidenziato a livello medio regionale trova riscontro nelle performance positive di tutte le province.

Il dato migliore del 2021 appartiene al capoluogo regionale, che segna un tasso di crescita del +1,64%. Manifesta una dinamica migliore della media anche Novara, con un +1,26%. Verbania e Vercelli registrano rispettivamente un tasso di crescita pari a +0,63% e +0,53% Il Piemonte meridionale mostra una dinamicità più contenuta: Alessandria (+0,49%), Cuneo (+0,40%) e Asti (+0,22%). La crescita meno intensa, infine, appartiene alle imprese biellesi (+0,13%).



Redazione

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