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Attualità | 24 gennaio 2022, 10:22

Ricorderà Marta, vittima di violenza, la panchina rossa inaugurata in via Cavour a Bra

Ha fatto tappa ai piedi della Zizzola l’iniziativa promossa dal Coordinamento di Genere dei Pensionati Cisl con la partecipazione del Comune e della Consulta Pari Opportunità

Alcune immagini della cerimonia di inaugurazione tenuta sabato a Bra

Alcune immagini della cerimonia di inaugurazione tenuta sabato a Bra

E’ stata dedicata alla memoria di Marta, donna braidese vittima di violenza la panchina rossa inaugurata nella mattinata di sabato 22 gennaio in via Cavour 58 a Bra, come simbolo della sfida culturale alla violenza di genere.

L’iniziativa è stata promossa e realizzata dal Coordinamento di Genere dei Pensionati Cisl cuneesi in collaborazione col Comune di Bra e la Consulta Pari Opportunità della città della Zizzola.

La giornata si inserisce nell’ambito del progetto voluto e realizzato dal Coordinamento di Genere dei Pensionati Cisl cuneesi “Una panchina al mese perché un giorno solo non basta”. Un progetto che presenta due peculiarità. In primo luogo l’estensione territoriale: il progetto punta infatti a coinvolgere quanti più comuni possibili della nostra provincia. La posa della panchina braidese fa infatti seguito alle inaugurazioni di quelle già installate a Cuneo, Bene Vagienna e Garessio, mentre iniziative analoghe toccheranno Alba, Mondovì, Ceva, Fossano, Savigliano e Saluzzo.

Secondo aspetto caratterizzante è il fatto che le giornate in cui si celebra l’adozione/inaugurazione vedono sempre la presenza da protagonisti degli uomini. “La presenza attiva degli uomini in ogni tappa di questo percorso – analizza Lina Simonetti, segretaria pensionati Cisl cuneesi e ideatrice del progettocostituisce il valore aggiunto insieme al coinvolgimento delle scuole. La violenza di genere non è un problema solo delle donne ma riguarda anche, se non soprattutto, gli uomini. E poi, vanno sensibilizzati i giovani. E’ in giovane età che ci si forma in modo più profondo. Per noi donne questa battaglia, che combattiamo da troppo tempo da sole, potrà vedere una svolta positiva solo dando agli uomini un ruolo attivo in questo percorso culturale e formando le giovani generazioni al rispetto come valore universale”.

Redazione

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