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Ambiente e Natura | 24 gennaio 2022, 07:54

Occhi al cielo! Bellissimo gufo avvistato nelle campagne di Cardè

Il rapace, star di fiabe e leggende, è stato paparazzato dal fotoamatore Enrico Ruggeri

Il gufo immortalato nelle campagne di Cardè - FOTO ENRICO RUGGERI

Il gufo immortalato nelle campagne di Cardè - FOTO ENRICO RUGGERI

Metti il fascino di un bosco in pieno inverno. La magia del cielo limpido in una campagna ordinata e silenziosa. E all’improvviso quello che non ti aspetti: uno splendido esemplare di gufo appollaiato su un ramo ad occhioni aperti.

Un avvistamento ravvicinato che non ha mancato di emozionare Enrico Ruggeri, fotoamatore e birdwatcher, arrivato a Cardè per una passeggiata lungo i viottoli che si insinuano tra i campi.

Appena ha scorto il grosso rapace - l’apertura alare di un adulto può arrivare fino ad 1 metro per 40 centimetri di altezza -, ha avuto la prontezza di mettere mano all’obiettivo e di immortalare il pennuto.

Una piccola gemma di bellezza che la natura ha voluto regalare ad un territorio come quello saluzzese, che può vantare di essere habitat apprezzato da specie di indubbio fascino.

Fatto sta che gli scatti sono diventati virali su Facebook con tantissimi like e commenti per una creatura dall’aura misteriosa, degna di una puntata di Voyager di Roberto Giacobbo.

Il gufo è simbolo di saggezza e di una natura bella e preziosa, da proteggere. Con la sua figura silenziosa il gufo influenza il nostro immaginario da sempre: nell’arte, nelle fiabe, nei romanzi, al cinema e persino tra le stelle.

Nella costellazione dell’Orsa Maggiore, lontana anni luce da noi, esiste un gruppo di stelle soprannominato “Nebulosa Gufo” per la forma particolare con cui gli astri sono disposti a formare una testa tonda con due macchie scure al centro, come due piccoli occhi di rapace.

Il gufo ha un aspetto così elegante che sembra fatto apposta per essere disegnato. Il primo gufo illustrato nella storia dell’uomo compare nelle grotte di Chauvet nel sud della Francia, è un gufo reale (Bubo bubo) in posizione di allerta ed ha circa 32mila anni. Gli egizi utilizzavano gufi nei sigilli e negli amuleti ritrovati nelle mummie, inoltre esistono almeno due caratteri geroglifici che rappresentano gufi.

Il gufo più famoso del mondo dell’arte è probabilmente quello dipinto da Hieronymus Bosch nel famoso “trittico del giardino delle delizie”, poggiato sulla testa di due figure danzanti e circondato da mostri di ogni specie.

Creatura magica e ancestrale, in quasi tutte le culture antiche il gufo è considerato figlio della notte, in cui si muove e vola. Con la sua straordinaria capacità di vedere nel buio rappresenta in tanti miti la profezia e la chiaroveggenza. In Cina i giorni del gufo anticamente erano i giorni perfetti per forgiare spade invincibili e specchi magici.

Per gli indiani d’America il gufo protegge gli uomini durante la notte e viaggiando nell’oscurità diventa messaggero del mondo dei defunti. Nella tradizione degli aborigeni dell’Australia meridionale il gufo rappresenta lo spirito femminile e per questo è rispettato e protetto.

Secondo la leggenda anche il terribile Gengis Khan doveva la sua fortuna ad un gufo. Il grande condottiero rischiava di essere colto di sorpresa durante uno spostamento con il suo esercito, ma venne avvisato da un gufo che lo fece nascondere in un vicino bosco. Per questo motivo il gufo era un animale sacro per i Tartari e veniva rappresentato sui vessilli dei re.

Nelle fiabe classiche il gufo è spesso rappresentato come un animale saggio che dà buoni consigli e aiuta l’eroe di turno a risolvere i problemi e tornarsene a casa sano e salvo. Una figura onnisciente e rassicurante che dispensa consigli a uomini e animali.

L’immagine del gufo saggio compare in molti cartoni animati di Walt Disney come la Spada della Roccia, dove troviamo il gufo Anacleto aiutante di Mago Merlino, in Bambi o nelle avventure di Winnie the Pooh. E potremmo andare avanti all’infinito per quanto se ne parla nella letteratura e persino nell’occulto.

Sotto forma di talismano il gufo aiuta a trovare il cammino anche in momenti di oscurità e confusione, a mettere in guardia dai pericoli, a cogliere segnali apparentemente incomprensibili, a sviluppare il sesto senso e la chiaroveggenza e ancora oggi, gufi e gufetti, sono uno dei temi preferiti dai produttori di artigianato artistico. Le bancarelle di fiere e mercatini di paese sono spesso invase dai loro simpatici occhietti in ciondoli e portafortuna, sconfiggendo l’idea del gufo come simbolo di malaugurio.

Ma la vera mania per gufi e civette è esplosa dopo il successo planetario della saga di Harry Potter della scrittrice inglese J. K. Rowling. In Harry Potter i gufi sono i compagni di maghi e streghe della scuola di magia di Hogwarts, da sempre testimoni di arcane leggende, tra inquietanti misteri, amanti fantasma ed eventi sanguinosi perpetrati dal cattivo, Lord Voldemort. Brividi.

Silvia Gullino

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