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Attualità | 24 gennaio 2022, 15:24

Accoglienza dei braccianti della frutta: la Prefettura analizza l'esperienza del distretto saluzzese

Oggi (24 gennaio) si è riunito il coordinamento della rete: nell'ultima stagione sono stati ospitati con successo 221 lavoratori senza fissa dimora

Foto generica

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Il succo dell'incontro avvenuto oggi (lunedì 24 gennaio) in Prefettura - incentrato sul progetto di accoglienza dei braccianti stagionali della frutta nel distretto saluzzese - è chiaro: l'attività dell'ultima stagione si è rivelata più che positiva, e l'intenzione è quella di ripeterla e ampliarla per come possibile, coinvolgendo prima di tutto nuove amministrazioni comunali.

Presenti all'incontro il Prefetto Fabrizia Triolo e i sindaci di Cuneo, Busca, Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Manta, Saluzzo, Savigliano, Scarnafigi, Tarantasca e Verzuolo. I rappresentanti della Regione, della Provincia, delle associazioni di categoria del lavoro agricolo, di Caritas, di Papa GIovanni XXIII e della CGIL. Presenti anche il direttore generale ASL CN1 e il direttore del centro per l'impiego di Saluzzo.

L'esperienza passata è stata analizzata a fondo, con l'intenzione di meglio pianificarne il rinnovo in vista del nuovo arrivo di migranti senza fissa dimora. 

Nell'ultima stagione la rete ha consentito di ospitare 221 lavoratori, scongiurando la formazione di assembramenti e la diffusione di sistemazioni di fortuna nelle città ospitanti. Il contributo offerto dall'ASL Cn1 ha consetito la vaccinazione Covid-19 dei braccianti accolti, presidio sanitario costante nei confronti degli stessi, mentre il progetto "Buona Terra" - finanziato con il Fondo Fami - ha consentito di monitorare continuamente e supportare i migranti ospiti delle strutture nei rapporti con le comunità e i datori di lavoro.

In generale, la rete ha consentito di registrare 276 contratti di lavoro, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e promuovendo azioni volte alla tutela della legalità e della dignità delle persone. Con grande attenzione alle insorgenze di situazioni di capolarato e sfruttamento gestite dalle attività di controllo operate da forze dell'ordine, mediatori culturali dell'OIM, personale dell'ITL e i funzionari dell'INAIL.

redazione

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