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Attualità | 25 gennaio 2022, 11:12

All'ergastolo per aver ucciso dei pazienti: assolta dalla Corte d'Appello l'infermiera vissuta a Saliceto

In primo grado era stata condannata all'ergastolo per aver ucciso 4 pazienti

All'ergastolo per aver ucciso dei pazienti: assolta dalla Corte d'Appello l'infermiera vissuta a Saliceto

Assolta dall’accusa di omicidio plurimo volontario.

Questa la decisione della Corte d'Appello di Firenze nei confronti di Fausta Bonino, l’infermiera nata a Savona, per diversi anni residente a Saliceto. La donna era stata accusata, nel 2016, di aver ucciso dieci pazienti ricoverati all'ospedale di Piombino, in Toscana, tra il 2014 e il 2015.

In primo grado, nell’aprile del 2019, la Bonino era stata condannata all’ergastolo per aver ucciso quattro pazienti, mentre era stata assolta dalle accuse relative ad altri sei omicidi e da quella di abuso di ufficio.

La Corte di Appello ha ribaltato la sentenza, assolvendola per non aver commesso il fatto. Il procuratore generale Fabio Origlio, invece, aveva chiesto la condanna all’ergastolo per nove dei dieci casi contestati.

Bonino era stata condannata a un anno e mezzo di carcere con l’accusa di ricettazione, per alcuni farmaci trovati nella sua abitazione durante una perquisizione. In questo caso la pena è stata sospesa.

56enne originaria di Savona, cresciuta a Saliceto ma da tempo residente in Toscana, era stata arrestata nel 2016 dai Nas dei Carabinieri. La donna, fermata all’aeroporto mentre tornava da Parigi dove vive il figlio, era stata quindi accusata di omicidio volontario di 13 pazienti ricoverati nell'ospedale di Piombino.

Secondo quanto era stato ricostruito la donna avrebbe usato un farmaco, non previsto dalle terapie prescritte ai pazienti, come arma per uccidere i malati.

Sempre secondo quanto era stato appreso, il farmaco non figurava nei piani terapeutici dei pazienti, ognuno dei quali era ricoverato nel reparto di rianimazione e di anestesia dell'ospedale toscano per patologie diverse tra loro. Dopo l'arresto la donna era stata trasferita nel carcere di Pisa: ad emettere l'ordinanza cautelare il Gip del tribunale di Livorno Antonio Pirato.

"Al di là del fatto che la signora Bonino si proclama innocente con tutte le sue forze e non si spiega come si sia potuta formulare un'accusa così infamante, quello che mi sorprende è la sicurezza con la quale, in difetto di prove certe o quantomeno di un patrimonio di indizi idonei, si stia attribuendo alla mia assistita una condotta così efferata e, sulla base di questa insufficienza, si sia potuti arrivare ad una misura eccezionale come la custodia cautelare in carcere" - aveva dichiarato 6 anni fa l'avvocato difensore della donna Cesarina Barghini.

Nella giornata di ieri il ribaltone, con l'assoluzione dell'infermiera.

Luciano Parodi

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