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Attualità | 25 gennaio 2022, 19:22

L’autostrada Asti-Cuneo finisce in onda su "Mi Manda Raitre"

Sabato il servizio che la popolare trasmissione ha dedicato all'impatto ambientale dei lavori in corso per il completamento della tratta. Legambiente: "Per il lotto 2.6 a Verduno si torni al tracciato in galleria"

Gli esponenti di Legambiente e dell'Osservatorio del Paesaggio con la troupe di Mi Manda RAI3

Gli esponenti di Legambiente e dell'Osservatorio del Paesaggio con la troupe di Mi Manda RAI3

Sabato 29 gennaio a Mi Manda RAI3 si parlerà dell’impatto ambientale dell’Asti-Cuneo relativo al lotto 2.6 zona Roddi-Verduno attualmente in costruzione. Una troupe della famosa trasmissione, composta dall’operatore Marco Petruzzelli  e dalla giornalista Amalia De Simone, ha raccolto le riflessioni di Cesare Cuniberto e Silvio Veglio dell'Osservatorio del Paesaggaio, e di Nadia Virtuoso, presidente Legambiente Bra, supportata dal presidente Legambiente Piemonte/Valle d’Aosta Giorgio Prino e dal vice presidente Angelo Porta, entrambi presenti.

Durante il servizio tra immagini e parole, si farà il punto della situazione e si analizzeranno le proposte di Legambiente, già inviate in una lettera, firmata anche da Legambiente nazionale, a Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile.

«Legambiente Bra, dichiara la presidente Nadia Virtuoso, insieme a Legambiente Piemonte, all’Osservatorio del paesaggio delle Langhe ed alle associazioni ambientaliste, ha esposto le riflessioni su come l’opera dovrebbe impattare il meno possibile sul paesaggio circostante.

Il lotto 2.6, i cui lavori sono iniziati mesi fa, secondo noi dovrebbe essere caratterizzato dai seguenti punti, che abbiamo inviato al ministro Enrico Giovannini, e che riassumo. Secondo noi la soluzione per fare tutto per bene e rapidamente c’è, tornando all’ipotesi della galleria a due fornici che ha completato tutto il processo autorizzativo, concluso dopo lunghi anni di trattative e numerose Conferenze dei Servizi. In questo modo si risparmierebbe suolo riducendo la carreggiata al minimo previsto dalle norme.

Anche noi vogliamo la gratuità sulla tratta da Castagnito a Cherasco, eliminando così la “gabella dei malati” ai cittadini di Langhe e Roero che si recano all’ospedale, e riducendo il traffico locale sulla provinciale e sulle statali parallele, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento della zona. Sarebbe paradossale che dopo l’esproprio, si debba pagare l’uso della tangenziale di Alba, oggi gratuita, che si trova all’interno della tratta per cui si chiede la gratuità. Il tronco deve essere completato, ma l’opera dovrebbe essere davvero integrata nel territorio e nel paesaggio».

E Legambiente chiede un dibattito pubblico in merito: «Per questo chiediamo di applicare alla scelta del progetto più efficace la procedura di dibattito pubblico introdotta nella scorsa legislatura e che proprio grazie al tuo intervento verrà applicata a diverse opere infrastrutturali importanti, e che potrebbe contribuire a far conoscere a tutti i cittadini le decisioni in corso che riguardano il territorio e partecipare al confronto, in modo da portare la politica a scegliere la soluzione migliore da un punto di vista della sostenibilità ambientale, economica e sociale».

Livio Oggero

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