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Attualità | 26 gennaio 2022, 07:05

Nuova scuola per i licei a Mondovì Piazza: ecco come sarà la struttura in via della Polveriera

Il concept, chiamato "Onde verdi", è stato redatto dallo studio 'Settanta7' di Torino e prevede la realizzazione di un edificio a consumo quasi zero

Il rendering del progetto

Il rendering del progetto

Una nuova scuola per gli studenti monregalesi e in particolare per il liceo "Vasco-Beccaria-Govone". 

Un problema atavico quello della ricollocazione delle scuole a Piazza, quasi quanto la speranza di trovare un nuovo utilizzo ai "contenitori vuoti", come l'ex Cittadella e l'ex ospedale. 

Abbiamo dato notizia pochi giorni fa di un incontro tra Comune e Provincia, avvenuto lo scorso 17 gennaio, per individuare la nuova sede destinata a ospitare i licei.

Due le proposte sul tavolo, entrambe dedicate alla costruzione di un nuovo edificio nel rione Piazza.

L'ipotesi, che sembra mettere d'accordo i rappresentanti dei diversi enti, è quella di una struttura da costruire ex novo nell'area di via della Polveriera, proprio accanto alla nuova palestra scolastica, in fase di costruzione. 

Il concept si chiama "Onde verdi" perché l'obiettivo del progetto, a cura dello studio 'Settanta7' di Torino, prevede di sfruttare la naturale pendenza del terreno per "mimetizzare" l'edificio con l'ambiente e di realizzare un 'tetto verde 'che riprodurrà il manto erboso. 

"Il nuovo approccio progettuale si basa sulla volontà di  rispettare il paesaggio collinare." - si legge nella presentazione - "La creazione di corti permetterà di sfruttare al massimo le potenzialità del sito, rivolto a pieno sud ed in grado di beneficiare appieno degli apporti solari. Il manto erbaceo che caratterizza l’area sarà ricreato con un tetto verde, che ridurrà l’impatto visivo dell’edificio dall’alto".

LA STRUTTURA

In dettaglio la scuola avrà, oltre a spazi comuni, laboratori, uffici e biblioteca: 10 aule per lo scientifico, 10 per il linguistico, 5 per il classico più una speciale, 8 per lo sportivo, 10 per scienze umane e 4 per l'economico sociale.

Tutte le aule saranno di oltre 70 metri quadrati e il nuovo polo scolastico avrà oltre 600 metri quadrati di spazi aperti e aree verdi in continuità con gli spazi didattici.

Il nuovo Istituto Superiore sarà un edificio n-ZEB, cioè a consumo quasi zero, e utilizzerà alcune tecniche di bio-edilizia per abbassare i consumi e sfruttare gli apporti solari gratuiti, sia in termini di calore che di illuminazione.

In questo senso la proposta presentata illustra alcune strategie: il tetto verde per migliorare coibenza termica, massa termica, riduzione dell’effetto isola di calore, qualità dell’aria; involucro murario per garantire isolamento termico e massa termica per comfort termo-igrometrico; sistema di facciata al fine di massimizzare l’apporto di luce e calore solare in inverno, dotato di un sistema di schermatura delle vetrate in estate tramite uno dei seguenti sistemi: utilizzo di vetrate selettive  e sistemi di oscuramento esterno integrati nella facciata (tende o lamelle orientabili).

Inoltre, come si vede dalla mappa del rendering, a questo punto l'area delle "ex Rolfi", in piazza d'Armi, vedrebbe la creazione di una nuova area verde.

La scelta di procedere con la creazione di un nuovo edificio sarebbe stata dettata da ragioni di tipo economico, (troppo oneroso ripristinare un edificio come l'ex ospedale, ndr).

Arianna Pronestì

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